Guida Semiseria Per Sopravvivere Agli Utenti Minus Habens

Guida semiseria per sopravvivere agli utenti minus habens

Intro: Se lavori online, sai a chi mi riferisco. Esatto, quelli lì. Ecco per te una breve guida ironica (ma non troppo) per sopravvivere. 

Lo ammetto, il titolo è solo una provocazione, ma anche un problema reale con il quale mi devo confrontare ogni giorno.

Sì, perché diciamoci la verità, investire tempo e risorse per sviluppare strategie elaborate, funnel super performanti, contenuti straordinari, per utenti che si limiteranno a scrivere “prezzo” nei commenti, dopo un po’ rompe i coglioni!

Purtroppo, per quanto io sia un misantropo di prima categoria, oltre che uno snob piuttosto stronzo, è necessario interagire anche con questi minus habens (leggi decerebrati), perché sono quelli che ti fanno fatturare.

O meglio, fanno fatturare i tuoi clienti.

Però, la voglia di creare visual improvvisati con il prezzo in chiaro, brutti che aiutami a dire brutti, ogni tanto mi prende, e scommetto anche a te.

Perché siamo sulla stessa barca, e navighiamo in un mare di merda, come direbbe il vate De Sica.

Ma non possiamo mollare. Ergo, vediamo insieme qualche consiglio utile per sopravvivere.

Armati di santissima pazienza e rimanda la strage

Se un utente, potenziale cliente, ti chiede il prezzo di un prodotto nei commenti al tuo post su Facebook o Instagram, nonostante tu l’abbia indicato nel copy o sia presente il link alla scheda dettaglia, non puoi certo ignorarlo.

Devi rispondere, prendendo in prestito un po’ di pazienza da Giobbe e reprimendo i tuoi istinti omicidi, con il rischio calcolato dell’esplosione della vena sulla fronte, che si gonfierà in modo inquietante.

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Evitando l’offesa che, ammettiamolo, si meriterebbe, gli fornisci le informazioni di cui ha bisogno, mostrandoti cortese e disponibile.

Non è compito tuo educarli

Ci sono giorni in cui il sole splende nel cielo, hai dormito 8 ore filate senza interruzioni, ti sei svegliato riposato e tutto sembra perfetto.

Ecco, in quei giorni lì può colpirti una grave patologia: la buona volontà.

Sì, hai voglia di cambiare il mondo, di educare gli utenti, di spiegargli ciò che per te – e per qualsiasi essere umano senziente – è così banale che in confronto le trame di Moccia sembrano quelle di Saramago.

Così, ti ritrovi a illustrare i passaggi da compiere a utenti che, con ogni probabilità, sono seduti sulla tazza del cesso, stravaccati sul divano guardando Temptation Island o stipati come sardine in metro, e tutto vogliono fare tranne attivare le sinapsi.

Beh, non devi farlo! Non è compito tuo educarli!

Se sono una vergogna per le scimmie dalle quali si sono evolute, non è colpa tua.

Studiali come se fossi un antropologo e adattati

Tu fai il digital marketer, ti occupi di social media marketing, blogging, SEO, email marketing, content marketing, inbound marketing, ma prima di tutto devi essere un ottimo antropologo.

Sì, devi studiare il comportamento di questi personaggi, che rappresentano la maggioranza, per capire come adattare la tua strategia e l’operatività e ottimizzarla.

Se utilizzano un linguaggio pari a quello di un bambino dell’asilo, evita strutture sintattiche elaborate, subordinate lunghe e termini aulici.

Insomma, evita quello che ho appena scritto io.

Se preferiscono un certo tipo di contenuto, punta su quello, a prescindere da quello che dice Kotler o Seth Godin.

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Se vogliono comunicare solo su Facebook, non chieder loro di inviare una email o di contattare l’assistenza telefonica attraverso il numero verde.

Insomma, adattati.

Divertiti

Gli utenti web, in particolare social, sono piacevoli come un mignolo sbattuto contro lo spigolo di notte mentre ti alzi per andare a fare la pipì. D’inverno. A -8°.

Ciò nonostante, possono anche trasformarsi in uno spasso senza eguali.

Prendili per quello che sono, minus habens, e goditela. Divertiti, raccogli le migliori espressioni della bassezza umana e condividile con amici e colleghi.

Una risata li seppellirà. E ti salverà!

Conclusioni

Il web è un mondo molto eterogeneo, i social ancora di più, ma se è vero che rappresentano lo specchio della società, allora devi fartene una ragione.

D’altronde, non sono peggiori di quei deficienti che incontri nelle sala d’attesa del medico, in coda al supermercato, nei mezzi pubblici, in farmacia, in pizzeria, al bar.

Insomma, sono ovunque.

Sei circondato 

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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