Per scrivere grandi articoli, servono grandi fonti: ecco dove trovarle

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Intro: Non sempre gli articoli nei feed social e nelle prime pagine di Google sono quelli scientificamente più attendibili. Allora, come reperire fonti autorevoli? Ti segnalo qui 4 risorse molto valide. 

In un precedente articolo ti ho parlato della necessità di produrre articoli migliori di quelli dei competitor, illustrandoti anche delle tecniche da adottare per raggiungere questo obiettivo.

Ma per scrivere grandi articoli, servono grandi fonti, autorevoli e esaurienti, che possano fornirti le informazioni di cui hai bisogno.

Perché, ricordiamolo, quando scriviamo per conto terzi, quindi per i blog aziendali dei nostri clienti, non possiamo certo pensare di avere la scienza infusa e di conoscere tutto su tutto, è necessario acquisire conoscenze e dati utili.

Vediamo insieme come cercare le fonti in modo corretto, evitando di produrre contenuti fotocopia a quelli degli altri.

1. Statista.com: dati, statistiche, report, infografiche

Quante volte ti è capitato si sentire o leggere questa frase di William Edwards Deming “Senza dati, sei solo un’altra persona con un’opinione”?

In effetti, si tratta di una delle frasi più citate nel marketing e nel digital marketing, anche dai miei amici Federico Simonetti e Luca Barboni nel loro libro sul Growth Hacking, e non senza motivo.

Senza dati a sostegno di ciò che scrivi (o dici), non puoi pensare di risultare autorevole agli occhi del fruitore del tuo contenuto, potrai al massimo risultare interessante.

Se vuoi creare dei grandi articoli, devi sforzarti un po’ più di così.

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Un sito al quale attingere per acquisire dati, statistiche, report e infografiche è Statista.com.

Si tratta di un servizio a pagamento, ma con molti contenuti disponibili gratuitamente, che elabora grafici basati su studi e ricerche effettuate da varie realtà, dalle Università ai centri di ricerca, dagli enti pubblici ai report aziendali.

Consultandolo (in inglese), potrai accedere a informazioni molto interessanti, affidabili, graficamente gradevoli e di facile comprensione.

Un esempio?

Ecco un grafico dedicato al tempo medio di produzione di un articolo per un blog, nel mondo.

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Figo, vero?

Beh, immagina di dover scrivere un articolo, cercare delle statistiche pertinenti, e strutturare il contenuto intorno ai dati a tua disposizione, e non a chiacchiere generiche o info scopiazzate in giro per la rete.

2. Fred.stlouisfed.org: dati economici, ma non solo

Essendo affascinato dalla teoria economica, in particolare ciò che concerne l’economia politica e la macroeconomia, ho scoperto questa piattaforma della Federal Reserve realizzata in collaborazione con la Washington University in St. Louis, una banca dati enorme e di facile consultazione.

Tramite una semplice ricerca semantica, è possibile accedere a decine di statistiche correlate, con la possibilità di personalizzarle, modificando l’arco temporale, inserendo altre parole chiave, incrociando dati, cambiando i colori, e così via.

Se vuoi sviluppare contenuti più complessi, FRED ti fornirà informazioni molto valide.

Un esempio?

Mettiamo il caso che, per un articolo, tu abbia bisogno di un grafico relativo all’andamento dell’Export italiano negli ultimi 10 anni, puoi fare una ricerca e trovare questo grafico.

3. Infodata.ilsole24ore.com: articoli e dati multi-categoria

Una fonte molto interessante, in italiano, è il servizio Infodata de Il Sole 24 Ore, il quotidiano economico più diffuso nel nostro Paese.

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Periodicamente sul sito vengono pubblicati articoli informativi, basati su ricerche, statistiche e report, interne o sviluppate da altre realtà, davvero utili.

Il punto di forza di questa sezione del giornale online è il suo essere multi-categoria, questo vuol dire che potrai trovare articoli sulla sanità così come sullo sport o sul digitale.

Un esempio?

Questo articolo del 14 aprile intitolato La scienza su Facebook? Poche scoperte, piacciono di più i consigli pratici, nel quale sono presenti alcuni grafici sviluppati sui dati presenti nello studio “The Science People See on Social Media” realizzato da Pew Research Center.

Le infografiche, realizzate con il tool Infogram, sono utili e di facile comprensione, anche per chi ha meno dimestichezza con questo tipo di contenuto.

4. Google Scholar: l’istruzione a portata di click

Ho lasciato per ultimo Google Scholar perché credo davvero che sia uno degli strumenti più utili che Big G ci mette a disposizione.

Poter accedere, con un click, ad articoli scientifici, contenuti accademici, pubblicazioni di Università prestigiose, è un regalo straordinario, sia per chi vuole imparare sempre cose nuove che per noi produttori di articoli per il web.

Attraverso una ricerca in pieno stile Google, è possibile accedere a milioni di contenuti, sfruttando filtri verticali nella pagina di risultato.

Non tutti i contenuti sono accessibili, spesso si tratta di abstract o introduzioni a paper e libri in vendita, ma con un po’ di pazienza si trovano spunti e informazioni di ottima qualità.

Di recente, ad esempio, nello scrivere un articolo per un cliente sull’asimmetria mammaria ho trovato un paper nel quale venivano illustrati i risultati di una ricerca scientifica che ha individuato una correlazione tra questo “difetto” e la presenza di un tumore al seno.

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In questo modo, ho potuto arricchire il mio contenuto con una informazione non contenuta in articoli simili, dedicati al medesimo argomento.

Senza Scholar non lo avrei trovato, o forse ci avrei messo molto più tempo, perché non sempre gli articoli che si posizionano in alto nelle SERP sono quelli scientificamente più attendibili.

Conclusioni

Se vuoi scrivere articoli migliori di quelli che intasano i feed social e le prime pagine di Google, devi attingere a fonti di ottima qualità.

I 4 strumenti che ti ho segnalato qui possono aiutarti in questa fase, fermo restando che esistono anche tanti bei metodi vecchia maniera, come le enciclopedie.

Perché li reputo così utili?

Oltre a fornirmi dati, statistiche, spunti utili per produrre i miei articoli, svolgono anche il ruolo (fondamentale) di selezione a monte, facendo content curation al posto mio e facilitandomi la vita.

Se ci pensi, il tale studio condotto dal tale ente di ricerca resterebbe a te sconosciuto se non ci fossero questi contenitori, che fanno da filtro tra te ed il mondo.

Comodo, non credi?


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Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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