Quattro Chiacchiere con Luca Bozzato su LinkedIn

Quattro chiacchiere con Luca Bozzato su LinkedIn

Nuovo appuntamento con le interviste ai professionisti del web marketing. Oggi ospito Luca Bozzato, LinkedIn Trainer.

Quando sento qualcuno dire che su LinkedIn sono tutti eccessivamente formali e ingessati, mi verrebbe da dire: “perché non conosci Luca Bozzato”. Sì, perché nonostante la sua competenza sul social network professionale per eccellenza, Luca è molto disponibile, allegro, sempre pronto a farsi due risate in amicizia, e questa cosa a me piace molto, perché sono sempre convinto che sia fondamentale far emergere prima la persona e poi il professionista, senza mai dimenticare i rapporti umani.

Ha un grande difetto, però: è un Matrix Addicted, ma nessuno è perfetto :D.

Personalmente ho due punti di riferimento per quanto riguarda LinkedIn; uno è Mirko Saini, che ho avuto il piacere di intervistare un po’ di tempo fa (la trovi qui), e Luca, che invece ospito oggi sul mio blog.

Ecco di cosa abbiamo parlato.


luca bozzato

Chi sei e cosa fai nella vita?

Di giorno sono un ricco industriale: tengo a bada la noia con il vino dei locali migliori e la compagnia delle donne più belle del mondo. Di notte sono un giustiziere mascherato: il pipistrello sul mio petto è il simbolo che i giusti attendono e i malvagi temono.

O almeno, è quello che mi racconto per giustificare il fatto che dormo poco. 😀

In realtà sono un consulente e formatore, specializzato sul social network LinkedIn. Mi sono formato con ReallyConnect (prima società con partnership EMEA per la formazione LinkedIn) e sono il loro unico trainer certificato in Italia.

Ho una mission: insegnare ad aziende e professionisti come scatenare il potere di LinkedIn per trovare clienti felici di acquistare.
Che trovare clienti è facile (provoco): trovare clienti felici di acquistare (quindi di pagare) è un altro discorso.

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Vedila così: sei un cuoco discreto, abituato a cucinare con ingredienti di buona qualità. All’improvviso ti concedono di cucinare in una cucina enorme con gli ingredienti migliori, cose che non hai mai preso in mano in vita tua.

Il mio compito è insegnarti come maneggiare quegli ingredienti di altissimo livello: capirne i sapori, gli odori, le sfumature e aprirti la mente su quali piatti straordinari puoi creare grazie ad essi. Alzare il livello della tua cucina, dandoti due dritte qua e là su come ottimizzare certi tagli o impostare i tempi di cottura.

I tuoi commensali – quelli che apprezzano veramente la tua cucina – saranno contenti di te, torneranno e inviteranno altre persone con gusti simili al tuo locale. E vissero sazi e contenti.

Ma tra tutti i social che ci sono nel mondo, perché hai scelto di specializzarti proprio su LinkedIn?

Perché l’azzurro è il mio colore preferito! 😀

Tornando seri: ti do la risposta di “Luca oggi” e la risposta di “Luca ieri”.

“Luca oggi” dice: perché ne condivido la mission e i valori. LinkedIn è un social network che premia la disponibilità e la trasparenza, il dare valore in anticipo, il metterci la faccia, la cura delle relazioni, l’impegno in prima persona.

La mission di LinkedIn è: connettere i professionisti di tutto il mondo perché siano più produttivi e abbiano più successo.

E il lavoro che faccio si inserisce in questo solco: aiuto aziende e professionisti a capire come massimizzare il tempo e le risorse per ottenere maggiore valore dalle loro attività su LinkedIn.

Loro crescono, la loro rete cresce e si innesca un meccanismo virtuoso di referenze professionali. (Richiede un po’ di tempo e pazienza.)

“Luca ieri” scopre LinkedIn nella sua ricerca di modi per superare nel posizionamento organico su Google un cestista omonimo alto 2 metri. Studia LinkedIn (letteralmente) giorno e notte, lo integra con l’inbound marketing di matrice americana e lo applica alla promozione attiva della reputazione di manager in cerca di nuove opportunità professionali: nasce SelfMarketing.it.

È un giovane professionista convinto di saper già tutto di LinkedIn. Poi dall’Irlanda bussano alla porta e “Luca ieri” scopre che quello che tiene tra le mani è un sasso, non la pietra filosofale. (Peccato, era un bel sasso.)

Decide di rimanere nel mondo di Alice e scopre quanto può essere profonda la tana del Bianconiglio.

Tu fai molta formazione ad aziende e professionisti. Quanto conta non usare LinkedIn, ed i social in generale, da autodidatta quando si tratta di business?

Cavolo, mi sono messo a far due conti: effettivamente è tanta 😀

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Conosci il detto: “l’avvocato di se stesso ha uno sciocco per cliente”? Ecco …

Premessa: io credo che usare i social da autodidatta conti molto. Tendiamo a fare quello che ci piace e “smanettare” è segno che lo strumento diverte, ci dà sensazioni positive.

Il business ha una parte umana che solo la persona può esprimere autenticamente, o al limite le risorse marketing all’interno di un’azienda con forte condivisione di mission e valori.

Se si vogliono risultati sistematici occorre però affiancare a questa parte, autentica e ludica, un po’ di scientificità.

Uno specialista è di fondamentale supporto sia per dare un’iniezione di expertise, dove mancasse, sia per assicurarsi che rispetto agli obiettivi il percorso messo in piedi dall’azienda o dal professionista sia efficace ed efficiente.

Si può fare business oggi senza una strategia di social media marketing e content marketing?

Ma certo: due terzi del mondo non ha internet, eppure vive lo stesso! Facciamo parte di quel terzo del mondo che ha un accesso privilegiato ai social network, che può ascoltare e parlare 24/7 virtualmente con chiunque, dovunque si trovi – connessione permettendo.

Facciamo parte di quel terzo del mondo che può permettersi di essere un po’ choosy perché il “così è e te lo tieni” è una mentalità figlia di orizzonti e possibilità ristrette. Che non dice “non me lo posso permettere” ma “come faccio a permettermelo”?

Questo non vuol dire che i social sono una bacchetta magica, bensì una ricchezza ancora tutta da esplorare.

Ciò detto, sì: se nel contesto di questo terzo di mondo se oggi non ci sei rischi di essere tagliato fuori. E se ci sei ma lo fai male, idem.

Dammi tre ragioni per usare Pulse.

Sole, cuore, amore.

Che stanno rispettivamente per:

1) Visibilità. Sei sei agli inizi, Pulse è ottimo perché non costa nulla e hai subito un buon ritorno di traffico e di credibilità (Un minimo di calendario editoriale ovviamente ti serve). Se hai già una struttura, Pulse spinge traffico qualificato verso il tuo sito Internet. (Questo se hai selezionato bene chi accettare nella tua rete.)

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2) Valori professionali o aziendali. Scegliamo di comprare un prodotto/servizio più sulla scorta delle emozioni che della ragione. Su Pulse hai uno spazio per mostrare il lato umano e professionale e attirare clienti che la pensano come te. (Tu sarai motivato a lavorare con loro, loro saranno felici di pagarti.)

3) Fidelizzazione. Dai alle persone della tua rete contenuti che aiutano in modo pratico, danno informazioni nuove, stimolano alla riflessione e ti sei guadagnato la loro attenzione. Continua a farlo nel tempo e ti guadagnerai la loro stima. Da alcune guadagnerai anche delle commissioni.

Ma la ragione più importante è che scrivendo su Pulse ottieni un permesso speciale: quello di iniziare una conversazione con chi si dimostra interessato (consiglia, commenta, condivide) alle cose che pubblichi.

Quanto conta la musica nel tuo lavoro?

Quando lavoro cerco di non mettere musica, mi distrae.

Se proprio sono stressato mi concedo i Marconi Union, nella fattispecie Weightless, al primo posto nella top 10 dei brani scientificamente più rilassanti.

Se ascolto qualcosa dalla mia libreria iTunes … matematico che dopo 3 secondi sto cantando a squarciagola!

Mi piace metterla quando faccio formazione: all’inizio e nelle pause o momenti di esercizio. Mi piace creare un ambiente accogliente e rilassante e usare la musica come rompighiaccio ed energizzante. (Di solito uso Coldplay o simili.)

La musica mi ricarica nelle pause o per sfogare eventuale stress accumulato. Nella mia coda ascolto ci sono Audioslave, The Offspring, Dream Theater, Florence and the Machine e la mia playlist Spotify Teenage Times Shenhanigans (in memoria dei bei tempi).

Progetti Futuri?

Messico 2018: alla scoperta del peperoncino.

Un viaggio muy caliente per il quale mi devo preparare, psicologicamente e fisicamente. Chi produce/vende/è appassionato di peperoncino e vuole farmi da mentore/guida o ha bisogno di un assaggiatore, mi scriva pure!

Sul piano professionale, passare qualche tempo in UK per continuare la mia formazione su LinkedIn. Tradurre o, ancora meglio, scrivere un libro su LinkedIn per il marketing e il commerciale.

E tu?


Io? Spero di riuscire a riposare un po’, visto che sto editando questa intervista in una camera d’albergo a Roma, dopo una giornata di 8 ore di formazione e la sveglia alle 4.45 del mattino.

Grazie mille Luca per la disponibilità. A buon rendere.

P.S.: non svenire, ma devo confessarti che io Matrix non l’ho capito!

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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