Quattro Chiacchiere con Elisa Spinosa di I Love Creativity

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Nuovo appuntamento con le interviste ai professionisti del web marketing. Oggi ospito Elisa Spinosa di I Love Creativity.

Non conosco Elisa dal vivo, come il 95% delle persone che ho intervistato fino ad ora, eppure mi ispira simpatia e una forte sensazione di familiarità. Il suo blog è molto colorato e allegro, le frasi che condivide sui social sono sempre “giuste”, e qualche volta mi manda in tilt con delle gif diaboliche che pubblica esattamente con quello scopo.

Navigando sul suo blog, nella pagina Collaborazioni, ho letto una frase che mi è piaciuta molto:

Un elefante è un topo progettato da un gruppo di lavoro – Tullio Avoledo

Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che per poter vivere sul web con profitto (non solo economico, ma anche) è necessario stabilire delle relazioni forti con altre persone che operano nel tuo settore, perché i rapporti umani, in un modo o nell’altro, creano opportunità di crescita, mentre le invidie e i dispettucci da zitella acida non portano mai a niente.

Frequentandola sui social avevo intuito la sua propensione alla collaborazione, e questa frase me lo ha confermato.

È un piacere interagire con lei, leggere i suoi post, ammirare i suoi visual, così ho deciso di farci Quattro Chiacchiere per approfondire la conoscenza.

Ecco di cosa abbiamo parlato.


Elisa Spinosa

Chi sei e cosa fai nella vita?

France’!! Iniziamo subito con le domande difficili. Non è mai stato semplice per me definirmi, ma non perché non sappia chi sono e cosa faccio, ma perché ho sempre avuto difficoltà a concentrare in un’unica parola le mie attitudini e capacità. Ci provo!

Ely per gli amici, nasco sotto il segno del leone, che mi caratterizzata in più aspetti, adoro l’allegria la vitalità e per continuare con le rime, la creatività.
Lavoro in una web agency con il compito di… Facciamo così ti racconto una mia giornata tipo, magari potrai aiutarmi tu a definirmi!

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Mi alzo e dopo un quintale di caffè mi dirigo in ufficio cantando a squarciagola in macchina (l’unico posto dove mi viene concesso, sono una campana). Dopo circa un’oretta di concentrazione dedita allo smistamento dei miei vari compiti inizio a relazionarmi con gli umani che mi circondano, ma non prima del secondo caffè.

Nell’agenzia mi occupo della strategia digitale dei nostri clienti. Guido il team nella stesura concettuale del sito fino a progettare insieme al cliente la miglior strategia di comunicazione on-line.
Lavoro in una piccola azienda quindi mi capita spesso di impegnarmi per un cliente dalla A alla Z. Mi occupo della fase di progettazione ma anche di quella pratica, in particolar modo della gestione di social network, blog, campagne Facebook e ovviamente tutto quello che è visual.

In tutto questo non posso dimenticarmi I Love Creativity, il mio blog!

Io sono un socialmediacoso, tu una Social Media BlaBla. Le opzioni sono tre: non ci prendiamo troppo sul serio; abbiamo molto pudore ad usare la parola manager; ci stanno strette le etichette. Cosa scegli, la 1 la 2 o la 3?;

Mi metto le cuffie, mi concentro e scelgo… mmm.. ok. Posso scegliere tutte e tre le risposte?? Non so giocare lo so! Ti spiego perché trovo tutte e tre le affermazioni molto vere:

  1. Non mi prendo sul serio. Vero, verissimo. Interpreta questa mia esclamazione nel senso più positivo che ci possa essere. Sono dell’idea che nessuno si dovrebbe prendere troppo sul serio, tutti ci dimentichiamo del bambino che è in noi. E’ il mio segreto: gioco molto sul chi sono e cosa faccio per trovare il modo di reinterpretarmi ogni giorno e non precludermi nessuna possibilità. Ridere e prendermi in giro, questi sono i segreti della mia vita.
  2. Pudore? Si anche questa risposta rientra nelle mie scelte. Come dice sempre una delle mie colonne portanti, non mi devo sminuire, devo credere in me stessa e devo valorizzarmi; tutto ciò rientra in un progetto accurato per “volare alto”. Magari tra qualche tempo troverai nella mia bio la parola Manager o chissà magari altro ancora. Ma sicuramente qualcosa di positivo.
  3. Al bando le etichette. Ho sempre odiato chi ti affibbia (spesso gratuitamente) un’etichetta. Non voglio essere qualcosa di prestabilito. Questa abitudine proprio non va d’accordo con il mio concetto di creatività, ovvero mutamento, evoluzione.

Seguendo il tuo blog e la tua attività sui social si capisce l’importanza che ricopre il visual nel tuo lavoro. Dove nasce questa passione?

Il visual non è solo importante per il mio blog e il mio lavoro. Io sono sommersa ed immersa nel visual. Lo capiresti facilmente passando una giornata con me!! Accompagno i miei discorsi con un ampio gesticolare, faccio chiarezza tra i miei pensieri disegnando schemi con carta e penna, fermo ogni emozione o pensiero con una fotografia o un video.

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Io nasco (lavorativamente e personalmente) con la macchina fotografica in mano. Sono sempre stata brava ad esprimere i miei pensieri con le immagini piuttosto che con le parole.

Sono partita da un concetto molto personale e facilmente l’ho integrato nel mio lavoro nel web. Non riesco più ad immaginarmi il web senza la componente visual. Credo che sia un ottimo modo per abbattere le barriere tra aziende ed utenti.

Il visual ci circonda, come potrebbe un’azienda non farne uso?

Quant’è importante il blog nel tuo lavoro?

Il mio blog è a tutti gli effetti il mio laboratorio. Nato come un esperimento adesso lo curo come un caro compagno di viaggio.
Come raccontato poco fa, non sono freelance quindi non ho (attualmente) la necessità di cercare clienti. I Love Creativity mi aiuta a testare le regole pratiche del web.

Come tempo fa ho scritto su Facebook:

elisa spinosa

Che rapporto hai con i social?

Mi sono sempre definita una Social/Asocial. E’ molto difficile per me essere costante nelle pubblicazioni e interazioni, perché ci metto una parte di me stessa e sfido chiunque ad essere sempre gentile, cordiale e di compagnia (soprattutto prima del secondo caffè).

Sono sempre presente, se non mi si vede è perché osservo in silenzio. Sono un’attenta scrutatrice. Le dinamiche che si presentano sui social network mi intrigano, mi stimolano mi incoraggiano a sperimentare e non mollare mai la formazione sul tema.

I social network, attualmente, per me sono fonte di ispirazione, formazione, e sì, concedimelo, anche di emozione. Sto entrando in contatto con persone splendide, sia lato professionale che personale.

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ami di più e quale, invece, quello del quale faresti volentieri a meno?

Mia nonna pensa che riparo i Computer, mia mamma che ho costruito l’internet e gli amici che.. meglio non specificare 😉.
Accontentiamo tutti con una descrizione generale: lavoro con il web. Diciamo che io vivo il web per (almeno) 8 ore giornaliere. Ed è proprio di queste 8 ore che farei a meno. Non sto scherzando.

Il lavoro in un’agenzia ha degli orari canonici (almeno all’apparenza). Odio avere degli orari prestabiliti. Il più delle volte ho idee geniali a notte fonda o nella pausa pranzo. Ho una mente creativa, per fortuna, ma non funziona a comando. A volte sto davanti al Pc per ore senza che il mio criceto partorisca niente.

Invece, cosa amo? Sono tante le cose che amo del mio lavoro. Ti dico la prima che mi viene in mente, e quindi la più sentita! Amo, amo profondamente il dovermi mettere in contatto con i clienti e con i vari collaboratori. Di nuovo la risposta è no, non sono impazzita.
Adoro parlare, spiegargli le strategie che credo possano fare al caso loro. E’ il momento in cui riesco a far passare la mia passione per questo lavoro. Il clienti lo apprezzano e se ne innamorano. Ogni volta è una nuova sfida, e io adoro le sfide!

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Quanto conta la musica nel tuo lavoro?

Musica??? Mmm domanda di riserva? Non sono un’appassionata di musica. Mi spiego meglio, non potrei vivere senza musica, ma non ho nè un cantante preferito, nè un genere che mi fa impazzire.

Parlo molto più volentieri di ritmo. Ogni momento della giornata e ogni umore hanno il suo ritmo. Quasi sempre lavoro accompagnata dalla musica. Strong nelle prime ore, per svegliarmi; strumentale quando devo concentrarmi; soft quando voglio rilassarmi.

Anche il volume gioca un ruolo fondamentale. Come puoi immaginare, in un ufficio ci sono molte persone. Quando ho bisogno di isolarmi, di entrare in contatto con il cervello, alzo il volume fino a distaccarmi totalmente da quello che mi circonda.

Prendo l’occasione che mi stai offrendo per scusarmi ufficialmente: perdonatemi cari amici e colleghi per tutte le volte che sovrappensiero ho iniziato a canticchiare e fischiettare, so quanto sono stonata e fuori ritmo 😀 .

Progetti Futuri?

Lascio la parola a qualcuno che la sa usare meglio di me.

“Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t’erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio […] Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.” (Dal
Monologo finale – The Big Kahuna)

Il mio progetto per il futuro è uno solo: vivere, vivere appieno ogni possibilità che mi si presenterà sia lavorativamente che personalmente.


Non riesco ad immaginare ad un modo migliore per chiudere questa bellissima intervista se non con questo monologo, ed è tutto merito di Elisa e del suo modo di interpretare la vita.

È stato un grande piacere ospitarti sul mio blog,  torna quando vuoi.

Con te ci vediamo lunedì, con il “sequel” del post di lunedì scorso. Te lo sei perso? Eccolo qui.

A presto, e buon weekend. Diffondi il verbo!

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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