Essential Tools: mini guida a TweetDeck

essential tools

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai tool che ogni socialmediacoso deve conoscere. Oggi parliamo di TweetDeck.

Io adoro Twitter, soprattutto per interagire con gli altri, e gestendo diversi account, da qualche anno ho iniziato una soddisfacente storia d’amore con TweetDeck, un tool di gestione del quale ti ho già parlato sommariamente in altri post, ma che merita di essere trattato in maniera più approfondita.

Ed è quello che intendo fare oggi, scrivendo una mini guida a TweetDeck, nella quale ti illustrerò le principali funzioni e potenzialità.

Gestione multipla degli account

Uno dei principali difetti di Twitter è l’assenza di un sistema di gestione multipla degli account, almeno nella versione web, perché l’app ti consente di passare da uno all’altro senza dover fare logout e login ogni volta.

Per l’utente semplice questo non è un grosso problema, ma per chi lo usa a scopo professionale, per conto di clienti, rappresenta invece un limite quasi invalidante.

Quando mi si è presentato la prima volta questa necessità, ho cercato in rete una soluzione e l’ho trovata in TweetDeck, un gestionale proprietario, dedicato solo ed esclusivamente a Twitter, grazie al quale ho risolto il problema.

Dopo aver fatto la registrazione, che può avvenire tramite il login di Facebook o di Twitter – ti consiglio di usare quest’ultimo – ti apparirà una schermata che a primo impatto potrà spaventarti, perché è molto diversa da Twitter dal punto di vista del layout e della UX.

Ovviamente, facendo il login via Twitter il tuo profilo risulterà già sincronizzato, generando 4 colonne:

  1. Home, ovvero il newsfeed, aggiornato in tempo reale così come accade su Twitter;
  2. Notifications, le notifiche relative al tuo profilo;
  3. Messages, i messaggi diretti (DM) che hai ricevuto;
  4. Activity, che raccoglie l’attività degli account che segui.
Leggi anche:   Essential Tools: guida rapida a Hangouts

Per aggiungere un nuovo profilo, non devi fare altro che cliccare sul pulsante con i due omini grigi, che si trova nel menu verticale sulla sinistra.

tweetdeck

In basso c’è il pulsante “Add another Twitter Account”.

Cliccando ti si aprirà un pop-up con un messaggio in inglese, con il quale ti avverte che chi è in possesso delle credenziali del tuo account iniziale potrà avere accesso anche agli altri che aggiungerai.

Il passaggio successivo non è altro che l’inserimento delle credenziali del profilo che intendi aggiungere, e l’autorizzazione all’app di accedere alle informazioni ad esso relative.

Una volta completata la procedura, alle colonne di default andranno ad aggiungersi anche quelle del nuovo profilo, che potrai usare senza problemi.

Aggiunta di altre colonne

Come ti ho detto, di default il tool aggiunge alla dashboard 4 colonne, che puoi decidere di tenere o eliminare, ma puoi anche aggiungerne di nuove, relative alle altre funzionalità di Twitter, semplicemente cliccando sul pulsante a forma di + nel menù a sinistra.

tweetdeck

Queste sono tutte le opzioni che TweetDeck ti mette a disposizione, e sono veramente molto utili, come i Trending Topic, ma soprattutto l’aggiunta di una colonna dedicata ad un hashtag che intendi monitorare, che puoi usare anche come fonte per la tua rassegna stampa.

Ti occupi di SEO? Bene, aggiungi una colonna dedicata all’hashtag #Seo e potrai monitorare l’attività relativa a quel topic.

Come si aggiunge una colonna del genere? È molto semplice.

tweetdeckTra le opzioni clicca su Search – puoi farlo anche dalla schermata principale – scrivi l’hashtag preceduto dal # e clicca invio.

Dopo aver configurato quello che vuoi visualizzare con precisione, indicando, ad esempio, la lingua, il tipo di contenuto, oppure il livello di engagement – diciamo che vuoi visualizzare solo i tweet che hanno ottenuto almeno 10 RT, perché li ritieni più autorevoli e interessanti – non devi fare altro che cliccare sul pulsante Add Column posizionato in basso.

Al termine di questa procedura, vedrai, accanto alle 4 di default, anche una colonna dedicata all’hashtag #Seo.

Leggi anche:   Quattro Chiacchiere con Simone Bennati aka Bennaker

Molto, ma molto comodo. Fidati.

Creazione e gestione di Liste

Una delle funzioni più interessanti presenti su Twitter sono le Liste, ma crearle direttamente sulla piattaforma è molto macchinoso e scomodo, perché ogni volta che inserisci un profilo poi devi ritornare nella sezione dedicata.

Con TweetDeck, invece, è facilissimo e molto, ma molto comodo. Ti mostro come fare.

La prima cosa che devi fare è cliccare sul solito pulsante a forma di +. Tra le opzioni, c’è anche Lists. Clicca sul pulsante e ti apparirà una finestra con l’elenco delle liste create da te e quelle alle quali sei iscritto, che puoi ovviamente aggiungere alla dashboard generando una colonna dedicata.
Se, invece, vuoi creare una Lista nuova, non devi fare altro che cliccare su Creat List, scegliere l’account, inserire un nome, una descrizione, e selezionare se deve essere pubblica o privata.

tweetdeck

Per aggiungere utenti alla lista non devi fare altro che inserire il nome del profilo – se lo conosci – oppure il nome completo, ma anche un topic, se il tuo obiettivo è di creane una tematica.

Quando avrai finito – ma potrai sempre modificarla – clicca su Done, assicurandoti che sia spuntata la voce Add a Column. Et voilà. Molto semplice, non trovi?

Creare delle collezioni

Vuoi usare Twitter per fare content curation? Perfetto, c’è la funzione che fa per te: Collections.

Molto poco usata e conosciuta, questa funzione ti consente di creare una colonna personalizzata, all’interno della quale puoi inserire solo i tweet che vuoi, semplicemente trascinandoli all’interno dello spazio delimitato della colonna, oppure inserendo la url.

Una volta completata, puoi utilizzare il codice embed per condividerla o aggiungerla al tuo blog. Da provare.

Comporre e schedulare i post

Come capita anche per gli altri social, fatta eccezione per le pagine Facebook, la schedulazione dei post è sempre subordinata all’utilizzo di tool gestionali esterni, e Twitter in questo non si distingue dagli altri.

Come sai, esistono molte teorie su quali siano gli orari più adeguati per condividere sui social, e anche se personalmente credo che su Twitter conti l’immediatezza e la presenza costante, può tornare utile programmare i tweet, soprattutto per i clienti.

Leggi anche:   Essential Tools: 5 risorse per l'ottimizzazione dei contenuti

Farlo con TweetDeck è molto semplice. Non devi fare altro che cliccare sul pulsante in alto a sinistra nel menù verticale, quello blu, per intenderci, e aprire il form di inserimento del messaggio.

tweetdeckQui puoi scegliere l’account con il quale intendi twittare (anche con più account contemporaneamente) – nel mio caso ce n’è solo uno, perché ho creato la mia dashboard personalizzata partendo dal profilo personale, visto che all’epoca non esisteva ancora socialmediacoso -, scegliere la visualizzazione, e selezionare una delle tre opzioni presenti in basso:

  1. Aggiunta di immagini, per un massimo di quattro per ogni tweet. Purtroppo qui non è ancora stata inserita la possibilità di taggare all’interno della immagine, funzione molto comoda per risparmiare caratteri nel tweet, ma anche per evitare che si veda chi stai taggando.
  2. Schedulare il tweet, indicando data e ora, ma senza la possibilità di retrodatarlo, anche perché su Twitter non avrebbe senso;
  3. Messaggio diretto, per inviare il tweet in forma privata, fino ad un massimo di venti destinatari.

Come vedi, anche in questo caso, l’utilizzo è veramente molto semplice ed intuitivo.

Scegliere il servizio di link shortening

Su Twitter i messaggi hanno un limite di 140 caratteri, che non vengono occupati solo dal testo, ma anche dagli elementi multimediali e dai link, che vengono ridotti in automatico dal sistema.

Nelle impostazioni di TweetDeck puoi sceglierei di continuare ad utilizzare il servizio di Link shortening di Twitter o optare per Bit.ly. In questo caso, dovrai inserire le tue credenziali di accesso.

tweetdeck

E con questo credo di aver finito. Esistono, ovviamente, anche altre funzioni, ma queste, a mio parere, sono quelle delle quali non potrai fare a meno per sfruttare a pieno le funzionalità di un grande Tool gestionale, che rende Twitter ancora più interessante.

Spero di averti fornito indicazioni utili. Se hai dubbi o domande, scrivile nei commenti.

Ti saluto, e ti do appuntamento a venerdì, con l’intervista alla bella e brava Federica Gallo, aka Social Web Girl. 

Diffondi il verbo!


Scarica Gratis l’eBook “Come creare contenuti utili”, scritto da me e da Federico Simonetti. Clicca sul banner qui in basso. 

Ebook contenuti utili

 

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

Davvero volevi andare via senza lasciarmi un commento?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.