Essential Tools: risorse e info utili per i tuoi video [Parte II]

essential tool

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai tool. Oggi parliamo di conversione, registrazione e scrittura di un video.

Nella prima parte di questo Essential Tools pubblicato la settimana scorsa mi sono concentrato sui 6 dettagli che dovresti conoscere prima di pubblicare un video su YouTube (lo trovi qui).

Oggi, invece, voglio segnalarti tre risorse utili: un software per la conversione dei video, un altro per la realizzazione di screencast e qualche indicazioni sulla scrittura di un filmato.

Iniziamo.

FREEMAKE VIDEO CONVERTER

Quando realizzi un video, ogni dispotivo utilizzato per effettuare le riprese salva il file in un formato diverso, anche se uno degli standard più diffusi è l’estensione .avi. Visto che qui parliamo di web, è evidente che se devi caricare il tuo video su YouTube devi convertirlo nel formato più adatto alla piattaforma di destinazione, e nel caso specifico quello consigliato è l’.mp4.

Perché YouTube preferisce questo formato? Perché è quello che a parità di definizione ha la compressione più elevata, ovvero un peso in termini di MB inferiore.

È anche evidente che se tu sei un videomaker non hai interesse a convertirlo solo per YouTube, ma hai bisogno anche di fare un dvd, o un blu ray, oppure inserirlo sul tuo smartphone o tablet per mostrarlo a un cliente senza portare con te sempre il laptop.

Per questo motivo ti consiglio di usare il programma gratuito Freemake Video Converter, per un motivo molto semplice: c’è praticamente ogni tipo di formato video disponibile.

freemake video converter

Le opzioni di conversione video disponibili sono: .avi, .wmv, Apple – ovvero la migliore conversione possibile in base al dispositivo della mela morsicata – dvd, mpeg, .mp4, 3gp (i vecchi cellulari), .mkv, flv, Sony PlayStation, Xbox, Samsung (vale lo stesso discorso di Apple), Android, YouTube (devi inserire le credenziali del tuo account), blu-ray, .swf, HTML5 (YouTube finalmente si è convertito pochi giorni fa), Nokia (purtroppo si ferma a
vecchi modelli, non contempla i Lumia), BlackBerry.

Leggi anche:   Essential Tools: Prized, una risorsa eccezionale per gli Hotel

Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta. Io lo uso per convertire le puntate delle serie tv che seguo per guardale dall’iPhone nel tragitto lavoro-casa, che dura circa un ora e venti.

CAMSTUDIO

Questo software, sempre grautito, serve per realizzare degli screencast, ovvero per registrare lo schermo del tuo pc, funzione molto utile per fare dei video tutorial, o per i webinar.

Come puoi immaginare è molto comodo utilizzare questo programma, perché l’alternativa
sarebbe quella di registrare con una videocamera quello che fai sul pc, ma mi sento di sconsigliare questa opzione perché risulterebbe meno immediato.

Diciamoci la verità, quando abbiamo un problema, soprattutto informatico, e vogliamo una soluzione, preferiamo guardare un video piuttosto che leggere un articolo, perché è più facile da seguire, e si ha la sensazione di avere una persona che fisicamente è lì con te e ti assiste passo dopo passo.

camstudio

CamStudio è molto semplice da usare, schiacci Rec e inizia a registrare lo schermo del tuo pc, e l’audio puoi prenderlo da un paio di auricolari, o da un microfono. L’unico difetto è che, registrando video in alta definizione, produce file molto pesanti, anche per pochi minuti di registrazione.

Se il tuo obiettivo è di caricarlo su YouTube o simili, ti consiglio di convertirlo con Freemake.

SCRITTURA

Nella prima parte di questo essential tools ti ho detto che per realizzare un buon video hai bisogno di una sceneggiatura, ovvero dell’impalcatura scritta di quello che intendi filmare.

È evidente che non ho la possibilità in questo momento di insegnarti come si scrive una sceneggiatura, perché non basterebbe un libro, ma posso darti qualche dritta per facilitarti il lavoro.

Leggi anche:   Essential Tools: Google Plus Raccolte

1) Se il tuo video è un monologo, come quelli che realizza Giorgio Taverniti o, più di recente, Riccardo Esposito, il mio consiglio è mettere per iscritto tutto quello che devi dire, perché se inizi a parlare a braccio prima o poi perderai il filo del discorso, e il tuo lavoro sarà una sequenza di “ehm…diciamo…possiamo dire che…” e così via, un po’ come quando annaspavi all’interrogazione di Matematica.

Scrivendo tutto, invece, riesci anche a dare maggiore ritmo al tuo video, perché sai quando accelerare, quando fare una pausa, e quando soffermarti maggiormente su un passaggio più ostico.

2) Se vuoi realizzare uno spot, devi avere bene in mente qual è il messaggio che intendi veicolare, perché mostrare il prodotto/servizio e dire “guardate quanto è bello” non serve a niente, a meno che la testimonial non sia Charlize Theron, in quel caso chi se ne frega del messaggio!!!!

Costruisci le scene, scrivendo e descrivendo anche le ambientazioni, perché il videomaker deve sapere se quella scena la deve girare in un interno o in esterna, quante persone sono coinvolte, quanto dura, se c’è parlato oppure una musica in sottofondo. Tutte queste cose le devi stabilire prima e metterle per iscritto.

3) Se il tuo obiettivo è realizzare una specie di cortometraggio, come ha fatto brillantemente Francesca Borghi di Your Smart Agency pochi giorni fa, non puoi accende la videocamera e procedere #acazzodicane, senza aver scritto tutto, ma proprio tutto quello che intendi registrare.

Se ci sono dei dialoghi, li devi scrivere per intero, perché non siamo in piena commedia dell’arte, quindi non basta un canovaccio per poi procedere a braccio, improvvisando.

Leggi anche:   Essential Tools: risorse e info utili per i tuoi video [Parte I]

Interagendo su twitter Francesca mi ha confermato quanto sia stata fondamentale la fase di scrittura del suo video prima di poterlo realizzare.

Questo vale ancora di più quando non sono coinvolti professionisti del video making, e quando non hai attori esperti. Perché non siamo tutti naturalmente predisposti alla recitazione, se sei Toni Servillo puoi recitare anche la lista della spesa in curdo, ma se sei un neofita è meglio se impari le battute e fai pratica.

Come si scrive una scena? Ecco, questo posso spiegartelo, perché non ci vuole troppo tempo. Lo standard utilizzato è quello della sceneggiatura americana, che è graficamente editata in questo modo.

sceneggiatura

Come puoi vedere, una scena è composta da tre elementi:

  1. Informazioni di luogo, tempo e azione. Qui devi indicare dove si svolge l’azione, in che momento della giornata, e se si tratta di un interno o un esterno. Queste indicazioni servono agli scenografi, ai direttori della fotografia e allo staff tecnico, luci e audio.
  2. La didascalia, con la descrizione della scena e l’indicazione dei personaggi coinvolti;
  3. I dialoghi, che vanno separati dalla descrizione anche graficamente per poter essere subito identificati.

Poi, scrivere una buona sceneggiatura è tutta un’altra storia. Se vuoi, qui trovi la mia sceneggiatura da cui è  tratta la scena  che ho inserito nel post.

Mi fermo qui. Spero di averti fornito delle informazioni utili per la realizzazione dei tuoi video. Alla prossima.

Diffondi il verbo!

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

Davvero volevi andare via senza lasciarmi un commento?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.