Quattro Chiacchiere con Federico Simonetti, web marketing specialist

rubrica quattro chiacchiere

Nuovo appuntamento con le interviste ai professionisti del web marketing. Oggi ospito Federico Simonetti, filosofo prestato ai social.

La settimana scorsa ho inaugurato la rubrica “Quattro chiacchiere” con l’obiettivo di dare spazio a colleghi e amici e raccontare dall’interno il mondo dei social media e del web marketing.

Dopo aver parlato di turismo e storytelling con Cora Francesca Sollo, oggi è il turno di Federico Simonetti, esperto di SEO & web marketing, e mio partner nel progetto Contenuti Utili 

Prima di procedere con l’intervista ci tengo a fare una precisazione: Federico non è solo un collega e un partner lavorativo – collaboriamo a un paio di progetti insieme – ma un amico che conosco da dieci anni. Veniamo entrambi dalla stessa zona, e in passato è stato il mio “attore feticcio” in due orrendi cortometraggi, frutto della follia giovanile.

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Inoltre, con lui ho fatto il mio primo esperimento social, creando una pagina fake della Circumvesuviana, l’azienda di trasporti che ogni mattina ci faceva (e continua a farlo) bestemmiare come dei turchi ubriachi. Vi dico solo che dopo 12 ore un amico di Federico, giornalista di Repubblica Napoli, voleva scrivere un articolo sull’approdo dell’azienda nel mondo della comunicazione sul web.

Vediamo un po’ cosa ha da raccontarci Federico sul suo lavoro nel magico mondo del Web Marketing.


federico simonetti

Ciao Federico. Iniziamo dalle domande difficili: chi sei e cosa fai nella vita?

Mi occupo di web, più o meno orizzontalmente, tenendo un punto di vista strategico sul marketing. Mi piace definirmi un “web marketing specialist”, ma le mie competenze sono molto varie: project management, progettazione di campagne, strategia, un po’ di conoscenza del codice e tanto lavoro di analisi sui dati. In più, di recente, sto cercando di lavorare anche sulla SEO.

Come ci finisce un filosofo a fare Web Marketing?

Ho cominciato questo mestiere partendo da una passione per l’informatica e il software libero. Poi ho scoperto internet e i mezzi di comunicazione orizzontali: le chat, i blog e i primi social come Friendfeed.
Finito il percorso universitario canonico ho scelto di imbarcarmi nell’organizzazione di un Master sulle nuove forme di comunicazione. Da lì è cominciato il mio percorso professionale nei social media e nel web marketing: prima in un’istituzione culturale, poi in agenzia e, infine, come freelance.

Nel tuo percorso professionale hai avuto la possibilità di lavorare a progetti con brand importanti. Quando è importante la fase di analisi che precede una campagna di web marketing?

La fase di analisi è tutto. Fondamentale, per esempio, è capire cosa vuole il cliente, cosa si aspetta da te e quali obiettivi vuole raggiungere. Molto spesso non lo sa, non lo capisce neanche ed è molto fumoso nella descrizione dei suoi bisogni: questo può solo portare problemi.
Il mio lavoro, come consulente, consiste nel cercare di strutturare la sua “idea vaga” e farla diventare un progetto digitale coerente e fruttuoso, sia in termini di spesa che di profitto. Questo significa studiare il mercato, studiare il cliente e trovare soluzioni economicamente vantaggiose (e misurabili) per portare a raggiungere gli obiettivi (misurabili) commisurati alla spesa.

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In una strategia integrata, quali sono gli elementi che non possono essere tralasciati secondo te?

La coerenza con l’obiettivo e la possibilità di misurare i risultati in maniera certa. Puoi anche fare una campagna che integri Facebook e volantinaggio: l’importante è che tu sia sempre in grado di calcolare il ritorno di investimento.

Come lo vedi il settore del web marketing da qui ai prossimi 5 anni?

Domanda da un milione di dollari. Considerando quanto è cambiato il mercato negli ultimi cinque anni, non mi azzarderei a fare previsioni, ma si intravedono dei trend, ormai piuttosto concreti.
Da una parte internet si sta saturando di offerte e non c’è più spazio per tutti: i social network già oggi non offrono più i ROI sorprendenti che garantivano fino a due anni fa. Gran parte del traffico social oggi passa attraverso canali non tracciabili, come le app di messaggistica istantanea, in una sorta di limbo sul quale allo stato attuale non abbiamo dati attendibili sui comportamenti e le abitudini degli utenti.
Per quanto riguarda il web canonico, invece, sempre più aziende si lanceranno nella costruzione di e-commerce – che è un segmento che oggi cresce ancora con percentuali a due cifre, ma vede anche molti negozi virtuali chiudere i battenti per mancanza di serietà e professionalità.
Da non trascurare, la crescita interessante del fenomeno “internet of things” che attraverso il mobile sta connettendo praticamente ogni oggetto alle reti, con interessanti possibilità, sia nell’apertura di nuovi canali di marketing, sia nell’acquisizione di dati sempre nuovi e più dettagliati su abitudini e gusti degli utenti.

Visto che noi siamo amici nella vita reale e collaboratori in quella professionale, la domanda mi viene abbastanza naturale: quanto è importante la cura del proprio network nel lavoro?

Il network è fondamentale. Davvero. Quando nel Cluetrain Manifesto si diceva che i mercati sono conversazioni non si scherzava.
Ci sono pro e contro in questo tipo di rapporti, ovviamente, ma alla fine della fiera, lavorare diventa più un piacere che una rottura di scatole. Soprattutto, quello che conta di più è lavorare con persone di cui puoi fidarti, che possono suggerire il tuo lavoro anche ai loro contatti: la comunicazione virale, in fondo, vale anche e soprattutto per i rapporti nella vita reale.
Se oggi riesco a mantenermi come consulente non lo devo solo al fatto di dare il massimo in quello che faccio, ma anche al fatto che mi avvalgo di persone che ho conosciuto, di cui sono amico e con le quali mi posso gestire le conversazioni di lavoro anche davanti a una birra.

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Peccato che ormai vivi e lavori a Roma, altrimenti questa intervista l’avremmo potuta fare davanti a un bella birra. O, meglio, ad un buon caffè…

In bocca al lupo per tutto Federico.


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Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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