Come scegliere gli argomenti da trattare in un post

Come scegliere gli argomenti da trattare in un post

Decidere cosa scrivere sul tuo blog o su quello di un tuo cliente può essere snervante. Ecco tre consigli per ridurre lo stress.

Quando ho pubblicato l’articolo Come scrivere un post in 10 mosse non credevo avrebbe ricevuto un tale apprezzamento, e ringrazio tutti quelli che lo hanno letto, condiviso e commentato sui social.

In particolare,  vorrei ringraziare Diego Mozzo che ha realizzato questa meravigliosa visual map partendo dal mio articolo.

visual mapp diego mozzo

Oggi vorrei parlare di un problema che tutti i blogger affrontano quotidianamente, me compreso: come scegliere gli argomenti da trattare in un post.

Riuscire ad avere continuità senza essere ripetitivi, banali e scontati non è facile, soprattutto quando si scrive spesso, ma esistono delle tecniche che possono venirci in soccorso.

Ecco quelle che io ritengo essenziali.

Calendario Editoriale

L’ho già detto in altri post, e lo ripeto: non è possibile gestire un blog senza una strategia precisa e una pianificazione chiara e puntuale.

Una cosa da fare è redigere un calendario editoriale, ovvero un elenco di articoli da scrivere in un determinato periodo di tempo, che può essere settimanale o mensile.

Scegli una traccia, oppure un titolo, che ti consenta di costruire l’idea del post nella tua mente prima ancora di aprire l’editor WordPress o il programma di video scrittura.

In questo modo, non dovrai partire ogni volta da zero, ma da uno scheletro già abbastanza delineato e solido.

Se ami i tool di gestione online, puoi utilizzare un servizio come Google Calendar o Todoist.

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Se sei un tradizionalista, invece, e preferisci avere un file da compilare e conservare sul pc o, stampato, sulla scrivania, puoi scaricare gratuitamente il mio modello per calendario editoriale.

In alternativa, puoi sempre usare quello che il bar sotto l’ufficio ti regala ogni anno…è pur sempre un calendario :-D.

E se proprio sei un disordinato cronico, almeno attacca dei post-it al monitor del computer.

Tempismo

Ci sono due tipologie di articoli, quelli che nascono da qualcosa che è avvenuto o sta avvenendo, e quelli che valgono sempre, indipendentemente dagli eventi, perché affrontano argomenti di ampio respiro.

Per realizzare un post su un evento divenuto popolare devi essere sveglio e svelto, perché, citando Flavio Briatore, «chi arriva secondo è il primo dei perdenti».

Un ottimo esempio è il post di Riccardo Esposito sul caso Monclear.

Essendo un blogger esperto e capace, Riccardo ha fatto esattamente quello che andava fatto in questi casi: è venuto a conoscenza della questione, ha raccolto le fonti e ha scritto il post, pubblicando nelle prime ore del mattino, prima di tutti gli altri.

Risultato? Ha spaccato, superando le 10k condivisioni del post sui social!

Chi fa il blogger non può permettersi il lusso di vivere fuori dal mondo, senza sapere cosa accade oppure scoprendolo dopo diverse ore, perché le notizie viaggiano ad una velocità impressionante e arrivare prima degli altri è veramente difficile.

Come si dice? Chi dorme non scrive post!

Trends

Vuoi che il tuo post abbia successo e si diffonda nel cyberspazio portando migliaia di visitatori al blog che gestisci facendoti guadagnare vagonate di soldi con i banner?

Bene, quando hai finito di sognare ad occhi aperti possiamo anche iniziare a parlare seriamente.

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La formula perfetta non esiste e il post nato per essere virale deve ancora essere scoperto.

Quello che puoi fare è provare a sfruttare la popolarità di una notizia o di un argomento per trarne un vantaggio personale.

Come?

Utilizzando Google Trends, ad esempio, che indica le parole chiave e gli argomenti più diffusi in rete in un determinato periodo di tempo; una risorsa preziosa, da salvare nei preferiti del browser, e non nella sezione “Altri preferiti” ma nella barra principale.

Non esiste solo Google, anche Twitter in questo può essere particolarmente utile, grazie ai Trending Topic, ovvero gli hashtag e le parole più utilizzate nei tweet.

Se gestisci un blog sul cinema, ad esempio, scrivere la recensione di un film in sala potrebbe portarti qualche risultato.

Racconta un’esperienza

A differenza dei giornalisti, che vivono in un mondo tutto loro fatto di albi professionali e corsi di aggiornamento professionali di dubbia utilità, i blogger hanno la fortuna di interagire con i propri lettori senza filtri né sovrastrutture, di conseguenza di tanto in tanto è giusto regalare a chi ti segue un pezzetto di te, delle tue esperienze professionali e di come hai affrontato una determinata situazione.

Non avere paura, nessuno è lì pronto a soffiarti le idee o a fregarti il cliente, quindi lasciati andare e racconta qualcosa di personale, ovviamente legata alla sfera professionale, perché ti stai rivolgendo ai tuoi lettori, non ai tuoi amici.

Se sei andato a mangiare un pizza non frega a nessuno, ma se hai portato nuovi clienti ad un pizzeria con i social media magari ti stiamo a sentire. 

Conclusioni

Quelle che ho indicato in questo post sono tre strade da percorrere per evitare di fissare il puntatore che lampeggia su una pagina word bianca, cercando di farti venire un’idea per un post che possa interessare ai tuoi lettori.

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Ne esistono molte altre, ovviamente, soprattutto se il tuo progetto di blogging si basa sul traffico organico più che su quello social, e con il tempo si impara ad acquisire una serie di tecniche per ottimizzare al massimo il lavoro.

In linea di massima, però, quello che conta è gestire un blog con la voglia di farlo, altrimenti non ci sono trucchetti che tengano.

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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