Come utilizzare LinkedIn per costruire una rete di relazioni

come utilizzare LinkedIn

LinkedIn non è una piattaforma sulla quale pubblicare il proprio curriculum, ma un social network basato sulle relazioni. Ecco come utilizzarlo al meglio. 

Sta crescendo il divario fra chi conosce le nuove regole per far carriera e possiede le nuove competenze richieste da un’economia globale, e chi invece rimane aggrappato alla vecchia mentalità e si accontenta di competenze ormai troppo comuni. E tu, a quale gruppo appartieni?

Questo passaggio è tratto dal libro “Teniamoci in contatto”, scritto a quattro mani da Reid Hoffman, co-fondatore di LinkedIn, e Ben Casnocha, imprenditore e scrittore americano.

Nel maggio del 2012, quando ho iniziato l’avventura di consulente freelance, ho avuto modo di seguire un seminario organizzato da Ninja Marketing e dalla Università degli Studi di Salerno durante il quale Casnocha ha presentato il libro e le idee in esse contenute.

È stato un incontro molto illuminante per me, perché mi ha fatto capire che prima di decidere in quale settore lavorare dovevo avere l’approccio più adatto, che potrei sintetizzare con queste due parole: beta permanente.

Cosa significa essere beta permanente

Cosa significa beta permanente? Alla base del libro, che ti consiglio vivamente di leggere, (Clicca qui per la scheda del libro su Amazon) c’è la necessità per ogni professionista di considerare sé stesso un imprenditore.

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Questo comporta un aggiornamento costante, e una capacità di lavorare per obiettivi di breve, medio e lungo termine, senza confonderli mai.

Non importa se sei un dipendete dell’ufficio Catasto o un programmatore di Google, quello che ti aiuterà ad emergere nel grigiore del sistema economico, industriale e capitalistico moderno sarà la tua capacità di essere un passo avanti agli altri.

L’importanza della rete di relazioni

A ricoprire un ruolo fondamentale in questo processo di crescita personale e professionale è la propria rete di relazioni che, come si legge sulla quarta di copertina, “è più grande di quanto tu non pensi”.

Attenzione, però: la rete di relazioni non è sinonimo di raccomandazione, quella è una soluzione valida solo per i “figli di” e “i nipoti di”, non per i comuni mortali.

Per emergere nel mercato del lavoro, completamente ridisegnato rispetto a quello di appena una decina di anni fa, è necessario costruire un network solido e autorevole.

In questo processo i social ricoprono un ruolo fondamentale, in particolare LinkedIn, che è nato proprio per questo scopo.

Non a caso il suo slogan è:

Relationships Matter (le relazioni contano)

In che modo LinkedIn può tornarci utile? Vediamolo insieme.

 

1) Network professionale

Il profilo LinkedIn non equivale ad un curriculum in versione moderna, come molti sono portati a pensare.

Come abbiamo detto, l’obiettivo è la creazione di una rete di relazioni professionali, questo significa che limitarsi ad inserire le proprie informazioni personali non serve assolutamente a niente.

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Se sei un avvocato, devi entrare in contatto con altri tuoi colleghi, che vivono e lavorano al di fuori della tua area di competenza, iscriverti a gruppi di settore nei quali interagire con esperti, seguire Studi Legali di comprovata fama per capire in che modo gestiscono i rapporti con gli altri.

Insomma, devi essere presente, senza diventare una sorta di stalker digitale, ma mostrando sincero interesse nei confronti di professionisti e discussioni relative alla tua sfera di competenze, portando esperienze e competenze personali.

Solo in questo modo potrai conquistarti il rispetto dei tuoi colleghi e acquisire autorevolezza.

2) Contenuti utili

A differenza di altri social network che, anche se utili da un punto di vista professionale, sono utilizzati dall’utente medio soprattutto per fini ludici, su LinkedIn i profili attivi sanno che pubblicare un contenuto avulso dal proprio contesto non produrrà altro che indifferenza (anche se non l’hanno capito proprio tutti).

Se pensi di essere abile nel tuo lavoro, potresti creare un blog tematico e condividere i tuoi post all’interno dei gruppo per stimolare la conversazione, oppure raccontare esperienze professionali rilevanti e chiedere agli altri un parere, un consiglio, un aiuto.

LinkedIn è una fonte inesauribile di contenuti utili, a mio avviso essenziale per la crescita professionale in qualunque settore.

3) Abbatti i muri

Nella vita reale relazionarsi con professionisti, a qualsiasi livello e in ogni settore, è sempre subordinato a una serie di regole di comportamento non scritte, che ci portano ad essere formali, freddi, distaccati.

Su LinkedIn questo muro può essere abbattuto.

Essendo alla base un social network, spinge le persone a interagire in maniera più sciolta, diretta, senza dover necessariamente seguire il “galateo”.

Dare del tu a una persona non è segno di mancanza di rispetto, l’importante è rivolgersi agli altri con educazione.

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4) Seleziona con cura le persone

Su LinkedIn non si ragiona in termini di amicizia, come accade su Facebook.

Qui il principio di amicizia per proprietà transitiva – io conosco te, tu conosci lui, quindi io devo conoscere lui – non esiste, perché non ha molto senso.

Non tampinare le persone solo perché sono “famose” nel tuo ambiente.

Nessuno uomo è inarrivabile, come dimostra la teoria dei Sei Gradi di Separazione.

Prima o poi, costruendo la tua rete di relazioni, riuscirai a entrare in contatto con quel profilo, senza forzare la mano.

5) Devi essere attivo

Come ho detto nel punto 1, creare il proprio profilo e abbandonarlo a sé stesso non ti porterà nessun beneficio, anche se hai un curriculum che spacca.

Almeno una volta al giorno ritagliati una mezz’ora e interagisci con gli altri utenti, leggi le discussioni, condividi articoli interessanti, lascia dei commenti, aggiorna le tue competenze, e raggiungi persone che nel frattempo sono entrate a far parte della tua rete.

Costruire una presenza efficace su LinkedIn può aprirti scenari professionali molto interessanti. Devi solo costruire il tuo network, e averne cura.

P.S.: Se vuoi diventare un drago a usare LinkedIn, ti consiglio vivamente di seguire il blog di Mirko Saini, una risorsa davvero preziosa.

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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