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Come scrivere un post in 10 mosse

Prima di scrivere un articolo per un blog è utile seguire un percorso preciso. Ecco il mio metodo, strutturato in dieci step.

Gestire un blog non è facile, e ho già illustrato la mia ricetta per riuscire a farlo con continuità senza impazzire (clicca qui per leggere l’articolo).

Sembra una banalità, ma la cosa più importante di un blog, che sia personale, professionale o aziendale, sono i contenuti, a mio avviso molto di più della grafica e delle funzionalità del sito.

Molti esperti di blogging hanno scritto post e libri sulle tecniche di scrittura, e se vuoi fare questo lavoro ti consiglio di leggerli sempre con molta attenzione, da Riccardo Scandellari a Riccardo Esposito, tanto per citarne due tra i più influenti in Italia.

Nel mio piccolo, quando devo scrivere un post per il blog, un articolo per un giornale online o un testo ottimizzato lato SEO per un cliente, cerco di seguire un percorso suddiviso in dieci punti.

Quali? Te li ilustro subito.

1) Scegli con cura l’argomento

Il concetto di ispirazione è morto più o meno nell’ottocento, e non devi affidarti alle intuizioni del momento per scrivere.

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È necessario analizzare l’attività pregressa svolta sul tuo blog, cercando di non ripetere gli stessi concetti e di alternare le varie categorie in modo da accontentare quanti più lettori è possibile.

2) Raccogli le idee

Mentre pensi a cosa scrivere, appunta le idee che ti vengono in mente su dei post-it, una moleskine, qualche foglietto volante, sullo smartphone.

Quando inizierai a scrivere, tutti questi appunti rappresenteranno i pezzi del puzzle che andranno a comporre il tuo post.

3) Informati

Se hai deciso di scrivere un post su, ad esempio, le fashion blogger, devi leggere molto, cercando di accumulare quante più informazioni è possibile sull’argomento.

Citando nuovamente un vecchio sceneggiatore che ho avuto la fortuna di conoscere, Giorgio Arlorio:

S’impara a scrivere imparando a leggere.

4) Non copiare

Anche se un argomento è stato trattato molte volte da persone più competenti di te, questo non significa che non lo si possa fare in maniera diversa, con un pizzico di originalità.

Quindi, non scopiazzare di qua e di là, per tre motivi:

  1. perché i lettori non sono stupidi e riescono a capire se si utilizza uno stile diverso;
  2. perché chi ha più esperienza è anche in grado di capire quando il proprio articolo viene copiato da altri blogger;
  3. perché esistono dei tool che mostrano la percentuale di testo copiato all’interno di un articolo.

Insomma, ti “sgamano” e fai una pessima figura.

5) Concentrati

Prima di iniziare a scrivere, chiudi tutte le fonti di distrazione, da Facebook al cellulare.

Ritagliati del tempo da dedicare solo ed esclusivamente alla stesura del post, rimandando tutto il resto a pubblicazione avvenuta.

Un’ora è più che sufficiente per scriverne uno, e non muore nessuno se ti assenti dal mondo per sessanta minuti.

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6) Scegli un titolo efficace

Esistono due tipi di titolo, quello descrittivo, nel quale si spiega esattamente di cosa parla l’articolo, e quello evocativo, che punta sulla persuasione per spingere l’utente a leggerlo.

Quale scegliere?

Beh…è una tua decisione. Il primo tipo è decisamente più utile se il tuo blog ha una strategia SEO ben studiata, in questo la presenza della parola chiave e l’utilizzo di una formula che rispecchi le ricerche effettuate dagli utenti su Google sono essenziali.

Il titolo evocativo, invece, ha altre caratteristiche, e risulta particolarmente utile ed efficace sui social network, dove l’utente distratto va stimolato e incuriosito.

Personalmente, tendo ad alternare le due tipologie, a seconda dell’argomento trattato.

7) Scrivi una bozza

Quando inizi a scrivere non ti devi preoccupare della forma, degli errori di battitura, dei vocaboli.

Costruisci l’impalcatura del post, e quando pensi di aver inserito tutti gli elementi essenziali, ricomincia daccapo e rifiniscilo.

8) La lunghezza

Su questo punto tendo ad essere in leggera controtendenza, perché non credo che scrivere testi brevi sia preferibile.

Se quello che devi dire necessita di qualche parola in più, usala.

Il vero problema, secondo me, è quando si scrivono post molto lunghi senza una ragione, finendo con il ripetere lo stesso concetto più volte, rendendo l’articolo lento e noioso.

In conclusione, scrivi quello che vuoi, e taglia tutto ciò che è superfluo.

9) Rileggi…e rileggi ancora

Non avere fretta. Prima di pubblicare il tuo post leggi quello che hai scritto almeno un paio di volte, per verificare se ci sono errori di battitura o di distrazione.

Io consiglio di leggerlo ad alta voce, perché questo ti fa capire anche se il pezzo funziona da un punto di vista “ritmico”, ovvero se scorre via agevolmente o se risulta ridondante e poco chiaro in alcuni passaggi.

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Se durante la lettura ad alta voce sei costretto a fermarti per rileggere una frase, vuol dire che non funziona e va sistemato.

Siamo esseri umani, e gli errori sono fisiologici. L’importante è ridurli al minimo.

10) Divertiti

Se hai scritto un post con costrizione, trattando un argomento che non ti appassiona né suscita in te interesse, il lettore se ne accorge, perché si tende ad essere banali e formali.

Devi divertirti, altrimenti è tutto inutile.

Ecco una bellissima visual map realizzata da Diego Mozzo a partire da questo post. È fantastica, non trovi? 

visual mapp diego mozzo

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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