Come gestire una comunità online

gestire una comunità online

Gestire un gruppo di lavoro è molto difficile. Farlo online può essere un incubo. Ecco qualche dritta per non impazzire.

Per lavoro mi ritrovo quotidianamente a leggere e analizzare curriculum, dal neo diplomato al professionista, e quello che noto è una certa omologazione dei contenuti.

Mi spiego meglio. Da quando è stato introdotto il CV in formato europeo si è prodotto uno standard non solo nella stesura grafica e strutturale del proprio “biglietto da visita”, ma anche in quello che viene inserito al suo interno. A tutti è capitato di scrivere “ottima capacità di lavorare in gruppo” o “ottima capacità di gestire lo stress e il carico di lavoro”, poco importa se a scriverlo è un diciannovenne che non ha mai lavorato in vita sua o un manager di cinquant’anni che effettivamente ha queste qualità.

Beh, io odio il formato europeo del CV, proprio perché tende a standardizzare tutto e tutti, rendendo impossibile valutare le qualità reali di una persona senza un colloquio frontale con il candidato, mentre l’analisi dei curriculum dovrebbe aiutare a effettuare una prima scrematura al fine di scartare quelli che non sono idonei.

Ho deciso di scrivere un post sull’argomento per ricollegarmi all’articolo scritto nei giorni scorsi su “Come gestire il tempo da dedicare al lavoro”, focalizzandomi sulla gestione di gruppi di lavoro online.

Il non essere fisicamente insieme ad altre persone all’interno di una stanza o di un ufficio può rendere tutto più complesso, perché i tempi di reazione sono diversi da persona a persona e, spesso, la necessità di essere veloci nel trasferimento di informazioni e incarichi produce incomprensioni e tensioni.

Leggi anche:   Cuoricini su Twitter: and so what?

Per evitare, o almeno contenere, questo problema si devono seguire delle linee guida comuni, che non possono, a mio avviso, prescindere dall’assegnazione di ruoli, responsabilità e leadership. Che vi devo dire? Io i movimenti con struttura orizzontale, non verticistica, e fintamente democratici non li ho mai considerati attendibili, perché nel lavoro è essenziale dotarsi di un’organizzazione precisa e facilmente riconoscibile.

Come recita un antico proverbio, se vuoi una cosa fatta bene fattela da solo. Anche se c’è un fondamento di verità in questa frase, è indubbio che nessun essere umano, per quanto dotato e talentuoso, può avere tutte le competenze di questo mondo, e delegare e suddividere il lavoro con criterio meritocratico può fare la differenza tra un prodotto/servizio di qualità e uno mediocre o pessimo.

Ecco 10 consigli su come far funzionare una comunità online:

  1. Dopo una fase di “rodaggio”, dividere il gruppo in “creativi” e “analitici”, assegnando ruoli adatti alle competenze dei singoli componenti;
  2. Individuare strumenti online per ottimizzare il lavoro e favorire l’interazione tra i membri della comunità;
  3. Fissare obiettivi di breve e lunga durata;
  4. Impostare una leadership autorevole, ma non autoritaria;
  5. Attivare una comunicazione via social, email e messaggistica istantanea attiva h24;
  6. Mettere da parte l’ego, perché la presunzione e la superbia sono l’anticamera del fallimento;
  7. Creare un ambiente di lavoro sereno;
  8. Non dimenticare mai l’aspetto umano, perché dietro il pc c’è una persona con la quale bisogna interagire;
  9. Il leader deve assumersi la responsabilità dei fallimenti e attribuire i successi al gruppo;
  10. Mettere passione ed entusiasmo in quello che si fa. 
Leggi anche:   6 consigli per contenere il calo della portata organica su Facebook

Insomma, gestire un gruppo di lavoro non è facile, e non tutti sono carismatici come Jordan Belfort di The Wolf of Wall Street.

Inoltre, festini con donne, alcol e droghe non aiutano…almeno non nel lungo periodo!!! 😀

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

Davvero volevi andare via senza lasciarmi un commento?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.