Perché iscriversi a Google Plus?

perché iscriversi a google plus

Il social network di Google offre strumenti e funzioni molto interessanti. Ecco perché vi consiglio di utilizzarlo.

Nei giorni scorsi si è parlato molto della presunta morte di Google +, in seguito alla notizia della chiusura del programma Authorship. Fortunatamente, dopo i primi articoli pieni di informazioni errate e sensazionalismi inutili, molti esperti di SEO e di Social Media hanno chiarito la questione, spiegando una volta per tutte che le due cose non hanno niente in comune.

Per capirne di più, vi invito a guardare il video realizzato da Giorgio Taverniti.

Quando si parla di Google + l’utente medio tende a storcere il naso, condizionato da scarsa informazione e da luoghi comuni che andrebbero superati.

  • È solo un clone di Facebook;
  • Non c’è nessuno su Google +;
  • È troppo difficile, non lo capisco;

Queste sono le tre critiche principali che vengono mosse al social network di Mountain View, ma non corrispondono a verità.

Vediamo perché.

Google + non è un clone di Facebook semplicemente perché le finalità non sono le stesse. Facebook, almeno nelle intenzioni iniziali, è un social network basato sulle interazioni sociali con persone alle quali siamo legati da un rapporto di amicizia. Bene, il concetto di “amico” su Google + non è importante, perché a Google non interessa metterci in contatto con chi già conosciamo, ma vuole aiutarci a costruire un network di persone che hanno interessi simili ai nostri. Non a caso, il concetto di amicizia è stato sostituito con quello delle “Cerchie”.

Cosa sono le cerchie?

Beh, è semplice. Le cerchie sono degli insiemi all’interno dei quali inseriamo persone o pagine, con la possibilità di dividerle in base a criteri scelti da noi, come amici, colleghi, interessi, ecc…A differenza di quanto accade su Facebook, però, potete aggiungere una persona senza che lei aggiunga voi, un po’ come accade per i followers su Twitter.

Leggi anche:   Creare contenuti di valore su Facebook non basta

Organizzare bene le vostre cerchie è molto utile in fase di condivisione dei contenuti, perché Google + consente di selezionare il pubblico indicando la modalità “Pubblico”, quindi visibili da tutti, o scegliendo una o più cerchie, all’insegna del concetto:

Ma facciamo un passo indietro e partiamo dall’inizio. Su Google + esistono due tipologie di profili, il Profilo Individuale e la Pagina.

Profilo o Pagina, quale scegliere?

Il profilo individuale è, come suggerisce il nome, ideale per il singolo utente che vuole utilizzare Google + per puro intrattenimento o, meglio, per fare personal branding (argomento al quale dedicherò un post nei prossimi giorni). La Pagina, invece, è perfetta per aziende, comunità, enti e organizzazioni, piccole o grandi, interessate a sfruttare questo canale e tutte le sue potenzialità.

Come accade spesso anche su Facebook, esistono molte attività che utilizzando i profili individuali invece di optare per la Pagina, commettendo due errori enormi:

  • Considerare l’azienda un’estensione della propria persona;
  • Pensare che amici e clienti siano la stessa cosa.

Aprire una Pagina su Google +, invece, è di gran lunga la scelta migliore per il business, in particolare per attività come ristoranti e alberghi, grazie all’integrazione con Google Maps.

Quando si parla di Google + non si può, e non si deve, dimenticare che Google è la regina delle ricerche online, e essere presenti sul suo Social Network ha dei vantaggi enormi dal punto di vista della SERP, che tradotto in parole semplici significa che ci aiuta a essere visualizzati nei primi risultati. Come? Quando effettuate una ricerca su Google, ad esempio “Perché iscriversi a Google Plus”, il sistema vi restituirà una serie di risultati, organizzati in base all’autorevolezza (page rank) che quella pagina ha agli occhi di Google. Se utilizzate Google + e aggiungete il mio profilo alle vostre cerchie (potete farlo cliccando sul badge che vedete nella sidebar qui a destra), tra i primi risultati apparirà il mio Post con il quale ho condiviso l’articolo che state leggendo. Questo vuol dire, quindi, che più persone vi seguono su Google + maggiori saranno le possibilità che i vostri contenuti vengano visualizzati e, di conseguenza, letti.

Leggi anche:   Fotografi di tutto il mondo, unitevi! Google ha bisogno di voi

Corso marketing su social network (591980)

Certo, ammetto che rispetto a Facebook, che viene utilizzato in maniera più leggera, Google + ha una vocazione più professionale, e non è un caso che a utilizzarlo maggiormente sono determinate categorie di persone e attività professionali, in particolare freelance che si occupano di web, di SEO, di Copywriting, ma anche di giornalismo, fotografia, videomaking, e così via. Per farvi un’idea di quali siano gli argomenti più vivi su Google + non dovete fare altro che dare uno sguardo alle Community, più o meno l’equivalente dei Gruppi su Facebook. Questo non significa, però, che è un social network di nicchia. La verità è che ogni piattaforma ha funzioni e potenzialità diverse dalle altre, l’importante è non pensare di utilizzarle tutte allo stesso modo.

Come ho avuto modo di dire già in un precedente post, non è necessario essere presenti su ogni social network esistente – anche perché ne esistono centinaia – ma bisogna capire quale sia più utile per raggiungere i nostri obiettivi.

A mio avviso conviene iscriversi a Google + per i seguenti motivi:

  1. Fare personal branding;
  2. Creare connessioni con persone che possono farci crescere professionalmente;
  3. Sfruttare le Community, che hanno un alto livello di interazione;
  4. Migliorare la propria presenza nelle ricerche su Google;
  5. Sfruttare gli Hashtag per cercare post contenenti determinate parole chiavi e farsi trovare più facilmente anche da chi non è già connesso con noi;
  6. Organizzare incontri tramite gli Hangouts, un servizio che consente di realizzare video chiamate, Webinair, trasmettere un evento live, tutto perfettamente integrato con YouTube;
  7. Sfruttate le funzioni dedicate ai Local Business, ovvero quelle attività commerciali legate al territorio, come ristoranti, pizzerie, bar, alberghi, B&B, ecc…Oltre a favorirvi nelle ricerche su Google (ad esempio “Hotel a Napoli”) permette ai clienti di lasciare una recensione della vostra attività. Come si dice, i clienti soddisfatti sono la migliore pubblicità;
  8. Cercare contenuti di qualità. Difficilmente su Google + vi imbatterete in post del tipo: «Oggi sono stanco e non ho voglia di fare niente»;
  9. Non essere invaso da banner pubblicitari e post sponsorizzati;
  10. Vedere i risultati in ordine di pubblicazione, dal più recente al più vecchio, e non in base a parametri di valutazione pre-impostati;
Leggi anche:   Perché usare il tuo branded hashtag su Instagram

Mi fermo qui, anche se potrei continuare ancora a lungo, semplicemente perché ho intenzione di realizzare una serie di post su Google +, dedicandone uno ad ogni funzionalità. Quindi, continuate a seguire il mio blog, e, mi raccomando, condividete, condividete, condividete.

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

Davvero volevi andare via senza lasciarmi un commento?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.