Facebook annuncia guerra aperta al click-baiting

facebook click baiting

Ecco le ultime novità presentate da Facebook relativamente alla portata dei post contenenti “click-baiting”.

Facebook cambia ancora il suo algoritmo News Feed FYI, e informa gli utenti attraverso il blog ufficiale in un articolo firmato da  Khalid El-Arini (Ricercatore) e Joyce Tang (Product Specialist).

Quella che segue è la traduzione dell’articolo, che puoi leggere in originale qui.

News Feed FYI: Click-baiting

Oggi annunciamo alcuni miglioramenti al News Feed per aiutare le persone a trovare i post e i link pubblicati da pagine che sono più interessanti e rilevanti, e continuare a estirpare le storie che le persone spesso segnalano come spam e che non vogliono vedere. Stiamo facendo due aggiornamenti, il primo per ridurre i titoli click-baiting, e il secondo per aiutare le persone a vedere i link condivisi su Facebook nel formato migliore.

Notizie Click-Baiting

Il “Click-baiting” è quando una pagina posta un link con un titolo che incoraggia le persone a cliccare per vedere di più, senza dare loro molte informazioni su ciò che vedranno. Messaggi come questi tendono ad avere un sacco di click, il che significa che questi post vengono mostrati a più persone, finendo più in alto nel News Feed.

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Tuttavia, quando abbiamo chiesto alla gente in un primo censimento che tipo di contenuti preferivano vedere nei loro feed di notizie, l’80% delle volte le persone preferiscono titoli che aiutano a capire se vogliono leggere l’intero articolo prima di cliccare sul link.

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Nel corso del tempo, storie contenenti titoli “click-baiting” possono soffocare contenuti di amici e pagine che alla gente realmente interessano.

Quindi, come facciamo a determinare quali post appaiano come click-baiting?

Un modo è quello di esaminare quanto tempo trascorrono le persone a leggere articoli fuori da Facebook. Se gli utenti fanno clic su un articolo e trascorrono del tempo leggendolo, questo ci suggerisce che il clic porti verso qualcosa di prezioso. Se, invece, si fa clic su un link e poi si torna subito indietro a Facebook, questo ci suggerisce che non hanno trovato qualcosa che volevano.

Con questo aggiornamento inizieremo partendo da se le persone tendono a trascorrere del tempo lontano da Facebook dopo aver cliccato un link, o se tornano subito indietro al News Feed, quando classifichiamo le storie contenenti link.

Un altro fattore che analizzeremo per cercare di mostrare meno storie di questo tipo è quello di esaminare il rapporto tra persone che cliccano sul contenuto rispetto alle persone che ne parlano e le condividono con i loro amici. Se un sacco di gente clicca sul link, ma relativamente pochi mettono un Mi Piace o commentano la storia quando tornano su Facebook, questo ci suggerisce anche che la gente non clicca su qualcosa che non valuta prezioso.

Condividere i link nei messaggi

Il nostro secondo aggiornamento riguarda la condivisione di link nei post. Quando le persone condividono un link su Facebook appare spesso nel News Feed con una grande immagine, un titolo e un testo che dà contesto al link:

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A volte le pagine condividono collegamenti in aggiornamenti di stato o nella didascalia di testo sopra le foto:

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Abbiamo riscontrato che le persone spesso preferiscono fare clic sui link che vengono visualizzati nel formato di collegamento (che appare quando si incolla un link mentre scriviamo un post), piuttosto che sui link sepolti nelle didascalie delle foto. Il formato link mostra alcune informazioni aggiuntive associate al collegamento, come ad esempio l’inizio dell’articolo, e rende più facile decidere se si vuole cliccare sul link. Questo formato rende anche più facile il click su dispositivi mobile, che hanno uno schermo più piccolo.

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Con questo aggiornamento, la priorità andrà ai post contenenti i collegamenti nel link-format, mostrando un minor numero di link condivisi in didascalie o aggiornamenti di stato.

Il modo migliore per condividere un link, dopo questi aggiornamenti, sarà quello di utilizzare il formato di collegamento. Nei nostri studi, questi posti hanno ricevuto due volte il numero di clic rispetto ai link incorporati in didascalie delle foto. In generale, si consiglia di utilizzare il tipo di storia che si adatta meglio il messaggio che si vuole raccontare – se questo è uno stato, foto, link o video.

Questo influenzerà anche la mia pagina?

Un piccolo gruppo di pagine che effettuano spesso la pubblicazione di link con titoli “click-baiting” e che molte persone non leggono dopo aver fatto clic registrerà una diminuzione della diffusione dei post nei prossimi mesi.

Stiamo facendo queste modifiche per garantire che i contenuti “click-baiting” non soffochino quelli che la gente vuole veramente vedere su Facebook.

Francesco Ambrosino
33 anni, Digital Marketer specializzato in Gestione Blog Aziendali, Formazione Professionale, SEO Copywriting, Social Media Management e Web Writing.Membro di Open-Box e Comunicatica, co-creatore di Digitalklive

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