A cosa serve il blog per un e-commerce [+ SLIDE]

A cosa serve il blog per un e-commerce

Perché aprire un blog all’interno di un e-commerce? Ecco di cosa ho parlato durante il mio intervento all’Ecommerce Hub di Salerno, il 12 novembre 2016. 

Amazon non ha un blog. Ebay non ha un blog. Alibaba non ha un blog. A questo punto, la domanda sorge spontanea: sicuro che serva a qualcosa il blog per un e-commerce?

È esattamente la domanda che mi sono posto io quando mi è stato chiesto di fare un intervento all’Ecommerce Hub 2016 a Salerno, svoltosi il 12 novembre.

I 10 siti e-commerce più visitati in Italia, hanno un blog? 

Nel preparare il mio speech, sono partito proprio da questa domanda. Così, ho effettuato delle ricerche online per trovare qualche statistica sullo stato dell’e-commerce in Italia, e mi sono imbattuto in questa:

I Primi 10 siti ecommerce in Italia

Questi sono i 10 siti e-commerce più visitati in Italia, calcolati attraverso l’E-commerce Ranking di Casaleggio Associati, che ogni anno redige un Rapporto sullo Stato dell’E-commerce in Italia molto dettagliato e strutturato.

Guardando la classifica, mi sono posto tre domande:

  • Quanti hanno un blog?;
  • Quanti hanno un blog curato?;
  • Quanti hanno un blog davvero curato?;

2 su 10. Ecco il risultato della mia piccolissima indagine. Solo 2 e-commerce su 10 avevamo un blog gestito a regola d’arte, con buoni contenuti, ben scritti e strutturati.

Triste, vero?

Si, è triste, ma c’è una motivazione molto semplice a tutto questo: non per forza bisogna inserire un blog all’interno di una strategia di e-commerce, soprattutto se sei un brand molto forte e autorevole nel settore.

Amazon non ha bisogno di un blog, nemmeno Ebay, ma questo non vuol dire che al tuo e-commerce non serva.

Perché aprire un blog all’interno di un e-commerce

Esistono diverse ragioni che dovrebbero spingere il titolare di un e-commerce ad attivare un blog, ma io all’evento non volevo fare un intervento basato sul concetto (che odio) di contenuti di valore o su frasi motivazioni da life coach (che mi fanno cagare).

No, volevo portare una esperienza personale, basata sul lavoro che sto svolgendo per l’e-commerce di un mio cliente, Mobilinolimit.it.

Il mio obiettivo, in questo caso, è duplice:

  1. Generare traffico organico e social;
  2. Migliorare il posizionamento attraverso una corretta attività di link building interna;

Vediamo come ho affrontato il problema.

Come ho sviluppato il blog per l’e-commerce del mio cliente

Mobilinolimit.it è un sito datato, pieno di problemi di design e usabilità, oltre che di una serie di altri errori e difetti tecnici che non sono in grado di affrontare, non essendo un SEO né un web designer.

Sta di fatto che, in seguito al Mobilegeddon di Google, ha registrato un calo di traffico del 50%, e una perdita di posizionamento considerevole. Questo ha causato una flessione del fatturato, insomma un vero problema.

Perché i clienti devono fatturare, non dobbiamo mai dimenticarlo.

Così, abbiamo deciso di attivare un blog per portare traffico al sito, capace di posizionarsi, con il tempo, per una serie di parole chiave dirette e correlate, e che fungesse da spalla, sostenendo l’e-commerce attraverso una link building interna che puntasse alle pagine in calo di posizionamento.

Questo è l’obiettivo primario del blog, quindi in fase di sviluppo del piano editoriale ho dovuto tenere conto di:

  • Prodotti/Servizi venduti sul sito;
  • Categorie merceologiche;
  • Domande degli utenti;
  • Posizionamento in salita, da conservare;
  • Posizionamento stabile, da far salire;
  • Posizionamento in calo, da invertire;
  • Volume di ricerca delle keyword.

La scelta degli argomenti da trattare, quindi, non poteva essere solo di carattere editoriale, non potevo limitarmi a seguire esempi illustri di blog dedicati all’interior design, non potevo solo fare articoli generici, dovevo creare quei contenuti che a me servivano per raggiungere l’obiettivo principale, e basandomi sugli elementi che ho indicato qui sopra.

Come sta andando?

Grazie al lavoro svolto da febbraio ad oggi, siamo riusciti a far aumentare il traffico e a recuperare posizionamento.

andamento mobilinolimit

C’è ancora tantissimo lavoro da fare, perché abbiamo ancora troppe parole chiave per le quali siamo posizionati dalla seconda pagina in poi, che equivale a non ottenere traffico, quindi dobbiamo continuare su questa strada e non fermarci mai.

Anche perché il blog, da solo, non basta. È necessario rifare il sito, sviluppando un layout più pulito, e soprattutto responsive, in modo da migliorare anche quei parametri che sono diretta conseguenza della UX, come puoi vedere qui:

dati analytics mobilinolimit

Un e-commerce non è solo un sito con un catalogo prodotti, è un progetto di business ampio e complesso, e va gestito bene dalla A alla Z, altrimenti sarà sempre come riempire un secchio bucato. 

Ecco a te le slide del mio intervento

Ringraziamenti

Voglio ringraziare tantissimo i ragazzi dell’Ecommerce Hub 2016, in particolare Giuseppe Noschese che mi ha invitato come relatore, perché hanno fatto qualcosa di pazzesco.

Riuscire ad organizzare un evento in Campania è quasi impossibile, loro sono stati addirittura in grado di fare un evento di nicchia, dedicato all’ecommerce, registrando circa 500 presenze durante la giornata. Tanto di cappello a tutto il team.

P.S.: Mi scuso con Semrush Italia, sponsor dell’evento, per la mia battuta durante lo speech. 

Francesco Ambrosino
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Francesco Ambrosino

Web Content Specialist at Socialmediacoso
32 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo. Per lavoro, coso il coso.
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