Social media marketing e conversione. Di che si tratta?

Social media marketing e conversione. Di che si tratta?

A cosa serve il social media marketing? Perché un brand dovrebbe investire tempo, soldi e risorse in una corretta strategia editoriale? Scopriamolo insieme. 

Fare formazione è molto bello e divertente, ma non è per niente facile. Ieri avrei dovuto partecipare all’Open Day dei Corsi di Formazione organizzati da Together, una realtà romana davvero figa con la quale ho iniziato recentemente a collaborare, ma a causa di un imprevisto non ce l’ho fatta.

Il mio contatto interno di Together mi ha quindi chiesto di inviargli un breve video di presentazione nel quale spiegassi perché seguire un Corso di Formazione in Social Media Management, e l’ho fatto.

Mentre pensavo a cosa dire, ho avuto un attimo di vuoto e mi sono chiesto:

“E adesso come glielo spiego?”

Come si può spiegare in pochi minuti, ad una platea di non addetti ai lavori, a cosa cazzo servono i social per scopi professionali? Dopo qualche minuto di buio, ho trovato l’elemento da sfruttare: la conversione.

Cos’è una conversione?

Per dirla alla Fantozzi, “dicesi conversione” il risultato ottenuto attraverso una azione mirata a quell’obiettivo.

Che cosa vuol dire? Vuol dire essenzialmente che la strategia editoriale sviluppata per il tuo cliente, o per un progetto personale, deve prevedere una sequenza di azioni compiute con un obiettivo preciso, senza procedere #acazzodicane.

Come puoi immaginare, le conversioni possono essere di diverso tipo, a seconda degli obiettivi del cliente ma anche dalla natura stessa del progetto. Un e-commerce e un magazine online non hanno gli stessi obiettivi di conversione, quindi ogni strategia va pensata in modo adeguato e dedicato.

Vediamo un attimo quali sono le conversioni che un brand può provare ad ottenere attraverso una corretta gestione dei social network. Prima di procedere, però, ritengo opportuno fare un attimo una panoramica sul mondo del social media marketing.

Social Media Marketing: lo stato dell’arte

Come si legge nel “Social Media Marketing Industry Report” di Social Media Examiner, i social network (in particolare Facebook) ricoprono un ruolo sempre crescente nelle strategie di marketing aziendale:

Facebook is the most important social network for marketers by a long shot! When asked to select their most important platform, 55% of marketers chose Facebook, followed by LinkedIn at 18%. Plus, 67% of marketers plan on increasing their Facebook marketing activities.

Ciò nonostante, una buona fetta di marketer nutre forti dubbi sull’efficacia della gestione di una Pagina Facebook. Forse, la strategia adottata non era adatta allo scopo.

In effetti, se leggiamo più attentamente i dati riportati nel rapporto, scopriamo che comunque la quasi totalità dei marketer adotta strategie di social media marketing solo da poco, parliamo di un sorprendente 80% con meno di 5 anni di esperienza.

Questo ci fa capire una cosa molto importante, ovvero che il SMM è un settore ancora molto giovane ed acerbo, ma con una difficoltà sempre crescente, il che presuppone una sempre maggiore esigenza di consapevolezza del mezzo e maggiori competenze specifiche.

Una cosa è certa, però: il social media marketing porta benefici tangibili e misurabili.

benefici del social media marketing

Detto questo, vediamo insieme almeno 4 tipologie di conversioni che è possibile ottenere attraverso una corretta gestione dei social network.

#1 – Branding 

La conversione più immediata, e spesso più apprezzata dagli imprenditori poco attenti ai risultati concreti, che preferiscono essere noti piuttosto che efficaci.

Nessuna polemica, sia chiaro, perché ognuno decide come gestire il proprio business, ecco perché il branding è da considerare come una metrica da misurare e da analizzare, mentre la conversione è, ovviamente, l’aumento della brand reputation e della awarness.

Come si ottiene? Beh, producendo contenuti di buona qualità, in linea con l’aspettativa dell’utente, avendo una presenza fissa e continua sui social, rispondendo a commenti e messaggi in tempi rapidi, utilizzando un corretto tono di voce e un linguaggio appropriato.

#2 – Traffico al sito

Un’altra conversione molto gettonata, e senza dubbio efficace, è il traffico al sito che si riesce a generare attraverso una corretta presenza sui social network.

Per portare traffico, quindi visitatori, è possibile attivare numerosi canali, come la SEO, ma restando sul terreno dei social network potremmo pensare, ad esempio, ad una pagina Facebook, oppure un account Twitter, e così via.

Quello che fa la differenza, però, è il tempo dedicato all’attività di social media marketing, come evidenziato dal rapporto:

A significant 79%+ of participants found that increased traffic occurred with as little as 6 hours per week invested in social media marketing.

Il traffico web veicolato dai social risulta particolarmente appetibile per i siti di informazione, i blog, i magazine online, e tutti quei progetti che vivono di banner e inserzioni pubblicitarie, che vendono numeri al potenziale cliente e che, di conseguenza, qualche numero lo devono pur tenere.

Peccato che per ottenere traffico utilizzino, spessissimo, tecniche da spammer e clickbaiting. Ma questa è un’altra storia (triste).

social più utilizzati

#3 – Lead Generation 

La lead generation è un fenomeno molto interessante, perché un contatto può essere inteso in modo diverso da due brand, e può essere richiesto in forme differenti.

Si può, ad esempio, usare un lead magnet, ovvero un elemento capace di attirare l’attenzione dell’utente fino al punto da spingerlo a fornirti il lead pur di averlo. Può essere qualunque cosa, come un ebook o una risorsa scaricabile gratuitamente.

Poi c’è il form di iscrizione alla newsletter, un classico che ancora regge, soprattutto se seguito da una efficace attività di email marketing customizzata.

Anche la richiesta di informazioni via form di contatto è un lead, questo vuol dire che il suddetto form deve essere posizionato in modo strategico, per consentire all’utente di trovarselo davanti in ogni momento.

More than half of marketers with at least 1 year of social media experience were generating leads with social platforms.

Perché ricordati, l’attenzione dell’utente medio è di pochi secondi, se pensi che visiti tutto il sito fino a giungere alla pagina Contatti sei un illuso.

#4 – Vendita diretta

Immagina di avere in gestione i profili social di un portale di e-commerce – no, non Amazon, quello te lo puoi scordare – quale pensi che possa essere l’obiettivo n.1 (e n.2 e n.3) del cliente?

Esatto, la vendita dei prodotti presenti sul portale. Il tuo obiettivo di conversione, in questo caso, è facilmente individuabile, il problema è il passaggio dal social ad una nuova realtà meno “leggera”.

Si, perché l’utente medio che cazzeggia sui social non lo fa con l’intenzione di effettuare delle azioni specifiche, lo fa per svago, per informarsi, per chiacchierare con amici e parenti, e vedere qualcuno passare dalla pagina Fb all’acquisto non è una cosa così facile e immediata.

Come si risolve il problema? Profilando bene il pubblico dei tuoi account, e attivando degli ads ragionati e strutturati per quel pubblico lì.

More than half of marketers who’ve been using social media for at least 2 years report it helped them improve sales.

A proposito di social commerce e di vendita diretta attraverso i social network, ti riporto questa interessantissima infografica sviluppata da Shopify che credo fornisca dati interessanti.

social commerce

Come vedi, fare social media marketing non vuol dire solo accumulare like e follower, ma acquista un senso lato business nel momento in cui riesce a generare conversioni, ottenendo risultati concreti e misurabili.

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Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del mio Corso di Blogging e Copywriting.
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Francesco Ambrosino

Founder at Socialmediacoso
31 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo.
Le cuffie dell'iPod sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.
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