Aggiornare i vecchi post del blog è molto importante

Aggiornare i vecchi post del blog

Aggiornare i vecchi post è un lavoraccio enorme, lungo e noioso, ma necessario, perché può portarti grossi vantaggi. Ecco perché.

La scorsa settimana non ho pubblicato nulla su questo blog perché ero fisicamente e mentalmente stanco, in seguito alla trasferta in Toscana con Federico, ma anche perché ho preferito dedicarmi ad un’attività che troppo spesso tralascio e della quale voglio parlarti oggi: aggiornare i vecchi post.

Perché è così importante aggiornare i vecchi post? Te lo spiego di seguito, quindi continua a leggere.

Posizionamento sui motori di ricerca

Come sicuramente sai, una pagina presente su un sito web viene indicizzata da Google (a patto che tu abbia correttamente settato il robot.txt) e, se persistono determinate condizioni legate alla qualità e alla pertinenza del contenuto rispetto alle esigenza che l’utente manifesta in fase di ricerca, viene posizionato nelle SERP.

Ora, se il tuo contenuto si è posizionato per una keyword in prima pagina su Google o in quarantasettesima non è detto che la situazione debba restare inalterata, nient’affatto. Anzi, con il passare del tempo potresti perdere posizionamento per una serie di fattori, e uno di questi è la freschezza.

Cosa vuol dire?

In parole povere Google scandaglia i contenuti e, in base al loro valore, li posiziona dove ritiene che sia giusto posizionarli. Se sei finito in prima pagina vuol dire che il tuo contenuto risponde meglio degli altri alla domanda dell’utente. Ma se nel prossimo futuro dovesse trovare un contenuto più recente di pari qualità, potrebbe portarlo più in alto del tuo.

Sia chiaro, te l’ho spiegato in modo molto banale perché non sono un SEO, ma in soldoni è così che funziona.

Cosa dovresti fare?

Armati di santa pazienza, perché ti aspetta un lavoro abbastanza noioso, ma necessario. Utilizzando un tool come SEOZoom oppure la Google Search Console, puoi verificare quali articoli si sono posizionati meglio e quali peggio, oppure quali ti portano maggior traffico.

seozoom keyword search console

Puoi procedere in due modi:

  1. Prendi gli articoli che si sono posizionati peggio, e li aggiorni;
  2. Prendi gli articoli che si sono posizionati meglio, e li rinforzi.

Sono due passaggi essenziali, quindi la scelta di iniziare da uno piuttosto che dall’altro non vuol dire che uno escluda l’altro.

Ora, prendi un bel file excel e segnati tutto, la url dell’articolo, la posizione nelle SERP di Google, l’andamento (se è in calo, stabile o in crescita), i volumi di ricerca mensili, il traffico stimato, e divertiti.

Come si aggiorna un post

Dopo aver completato questo lavoro lungo e noioso, potrai finalmente dedicarti all’aggiornamento dei tuoi contenuti. Cosa devi fare? Continua a leggere.

#1. Rileggi, correggi, attualizza

La prima cosa da fare è, ovviamente, rileggerlo e vedere se quanto scritto risulta ancora attuale e attendibile oppure è ormai desueto, e correggere eventuali refusi, che quelli non mancano mai.

#2. Riedita e ottimizza

La seconda cosa da fare è sistemarlo da un punto di vista strutturale, ovvero migliorando o inserendo h2 e h3, link interni a risorse che ti interessa maggiormente sostenere e che all’epoca della pubblicazione non avevi ancora scritto, link esterni a risorse tue o di terzi pubblicate su altri blog o siti web autorevoli.

#3. Fai link building interna

Sui link bisogna spendere qualche parolina in più, perché molti, spesso, ne sottovalutano il potere. Il web è composto da link, alcuni connessi tra loro, altri separati.

Ora, quando lo spider di Google arriva sul tuo bel sitarello per scansionarne i contenuti, dovrebbe trovare all’interno della pagina dei link che rimandino ad altri contenuti, a sezioni del tuo sito, a categorie, insomma a qualcosa che non lo obblighi a tornare alla Home e ricominciare da zero.

La link building interna è molto efficace per sostenere gli articoli principali, che potrebbero essere banalmente quelli posizionati meglio, oppure quelli che tu speri di posizionare meglio.

Ti faccio un esempio pratico.

Il mio blog non è un progetto di posizionamento, quindi non tutto quello che scrivo è orientato a quel risultato, ma alcuni contenuti sono finiti in prima pagina, portandomi clienti.

Una delle keyword importanti per il mio business è testi seo oriented, perché li produco per lavoro, così ho scritto quasi due anni fa un contenuto che si è posizionato bene.

Dopo molto tempo l’ho aggiornato, cambiandolo radicalmente a livello del testo, rendendolo un pillar article, ovvero un articolo molto lungo e corposo, nel quale sciorino tutto quello che so sull’argomento.

Il passaggio successivo qual è stato? Linkare l’articolo attraverso altri contenuti del mio blog, usando come anchor text la keyword principale o delle correlate, come ho fatto adesso.

In questo modo consento a Google di capire che su quell’argomento, all’interno del mio blog, quello è il contenuto più importante e pertinente, il pilastro (pillar, appunto).

Il risultato è il seguente: 47 keyword posizionate con un articolo, di cui 8 in prima pagina, queste ultime tutte in salita o stabili, fatta eccezione per una (devo rimediare).

aggiornare vecchi post - esempio

La cosa bella e affasciante della SEO (per me che la vivo in modo parziale) è che un continuo divenire, perché quello che vedi oggi non è detto di trovarlo anche tra 3 giorni.

Per farti capire, guarda nell’immagine che ho inserito sopra la keyword “Seo articoli”, con la quale il mio articolo è in undicesima posizione.

La vedi la freccetta verde a destra? Ecco, quella indica un aumento di 40 posizioni nelle SERP, questo vuol dire che fino a pochi giorni fa con quella parola chiave ero in quinta/sesta pagina.

#4. Rinfresca e abbellisci

Non so se è capitato anche a te, ma io quando ho aperto il blog facevo cose che poi, con il passare dei mesi, ho cambiato. Ad esempio, inserivo dei banner adv, usavo un diverso template di Canva per le immagini in evidenza, editavo diversamente il testo, senza contare che utilizzavo un tono di voce differente.

Per rendere i vecchi contenuti più armoniosi e in linea con i nuovi, quindi, potresti dare una rinfrescata a tutto, migliorando tutti quegli errori che commettevi all’epoca e che, con il passare del tempo, hai corretto.

Conclusioni

Aggiornare i vecchi post è un lavoraccio enorme, noioso, spesso faticoso, che porta via molto tempo (che è sempre poco), ma può portare dei benefici generali enormi, sia in termini di posizionamento che di branding, perché ti consente di allineare tutti i contenuti e renderli più armoniosi e coerenti tra loro.

Prova a farlo, magari ne aggiorni uno al giorno, e vedrai i risultati già nel brevissimo periodo.

Francesco Ambrosino
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Francesco Ambrosino

Founder at Socialmediacoso
31 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo.
Le cuffie dell'iPod sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.
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