5 consigli su come fare un preventivo

5 consigli su come fare un preventivo

Hai ricevuto una richiesta da un potenziale cliente e non sai come presentare il tuo preventivo nel migliore dei modi? Ecco 5 consigli per te.

Prima o poi quel momento arriva, quello che ti fa battere il cuore a mille, ti fa sudare e seccare la bocca. No, non sto parlando dell’amore, ma della richiesta di preventivo da parte di un potenziale cliente. D’altronde si sa, le parole più belle al mondo non sono “Ti Amo”, ma “Ti ho fatto il bonifico”, ma per farsi pagare bisogna trovare un cliente, e per prendere un cliente è necessario sviluppare un preventivo.

Io non sono un grande fan della parte burocratica del lavoro, ma ci sono due cose sulle quali sono molto attento: preventivi e fatture. Le ragioni di questa mia attenzione sono essenzialmente due:

  1. mi piace mettere le cose in chiaro subito;
  2. non lavoro per la visibilità.

Oggi voglio darti qualche consiglio su come preparare un preventivo da sottoporre al tuo potenziale cliente, 5 piccoli accorgimenti dai quali sono sicuro trarrai giovamento.

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#1 Fai capire cosa stai proponendo

Nella mia vita professionale, prima in azienda e poi come partita iva, mi è capitato di leggere molti preventivi, e alcuni erano fatti proprio male, perché non mi consentivano di capire cosa effettivamente stessero proponendo.

Una delle formule che odio di più, in particolare nel mio settore, è l’espressione “consulenza per attività di web marketing”. E quindi? Di cosa cazzo stiamo parlando? Per quale servizio specifico mi stai chiedendo dei soldi?

Ecco, il primo consiglio che mi sento di darti – frutto dell’esperienza personale – è di essere descrittivo, indicando nel preventivo cosa farai per quella cifra. Questo non vuol dire che devi fare un “papiello”, un romanzo ottocentesco, devi semplicemente sforzarti di dividere il preventivo in sezioni, in base al tipo di servizio offerto, e per ogni sezione fare una bullet list con la specifica di quello che andrai a fare.

#2 Indica la durata del servizio

Ci sono servizi usa e getta, cotti e mangiati, come ad esempio la scrittura di un testo seo oriented, che consegni in cambio di un emolumento ed il lavoro è concluso, ma ne esistono altri (quelli veramente importanti) che si sviluppano su più mesi, perché necessitano di un minimo di continuità e di costanza.

In questo caso, indica la durata del servizio nel preventivo, e riporta il prezzo finale totale per tot settimane, mesi, anni. Devi farlo per due ragioni:

  1. il cliente guarda prima il totale e poi la descrizione, quindi se si trova davanti un costo finale importante e tu non hai specificato che si tratta di un importo da spalmare su un periodo più o meno lungo, si spaventa, sviene e dopo devi intervenire con i sali per farlo rinvenire;
  2. è sempre meglio distinguere i lavori una tantum da quelli continuativi, anche per una contabilità tua interna e per una gestione del lavoro successivo più agevole.

#3 Indica le modalità di pagamento

Su questo io sono molto svizzero, nonostante la mia cadenza napoletana. Le modalità di pagamento vanno messe in chiaro subito, ancora prima che il cliente possa accettare la tua proposta, perché potresti ritrovarti con il placet per il preventivo ed il niet per i pagamenti.

Indica le modalità di pagamento, ad esempio bonifico, la tempistica, ad esempio bonifico vista fattura o a 30/60/90 gg, stabilisci un anticipo del 10/15/20 %, e riporta anche le coordinate bancarie per poter consentire al cliente di emettere il pagamento.

Non so se hai mai giocato a Scala 40 (da bambino ero bravo), ma lì hai due possibilità per vincere la partita:

  1. Non cali le carte, e speri di chiudere prima che lo facciano gli altri, facendogli credere che sei in alto mare;
  2. Cali subito le carte, per mettere in agitazione gli altri giocatori, ma rischiando che possano usare le tue scale e i tuoi tris per batterti.

Ecco, nel caso del preventivo devi mostrare subito quello che hai, perché bluffare potrebbe farti perdere la mano.

#4 Cura la forma

I preventivi sono dei documenti ufficiali, e anche se hanno un valore nullo in termini contabili e fiscali sono comunque il tuo modo di proporti ad un potenziale cliente. Ecco perché devi curarne anche la forma, oltre che il contenuto, perché un file di testo con una lista puntata non è un preventivo, è la lista della spesa.

Costruisci un modello di preventivo oppure usa un tool di fatturazione, aggiungi il tuo logo (se ne hai uno), i tuoi dati fiscali, e inserisci i servizi offerti in una tabella ben organizzata e facilmente fruibile. In alto riporta i dati del cliente, il numero progressivo del preventivo, e aggiungi info di carattere legale/fiscale, come eventuali esenzioni iva (se hai il regime dei minimi) e così via.

Evita di inviare il preventivo nel corpo di un’email, darai una impressione di superficialità al tuo potenziale cliente, e non è il bigliettino da visita migliore da mostrare, in tutta onestà.

#5 Fatti firmare il preventivo

Mettiamo il caso che il cliente ti abbia contattato per fare un lavoro, tu gli hai elaborato un preventivo, lui lo ha accettato e siete pronti per iniziare a lavorare. Si, lo so, è il sogno di ogni professionista riuscire a concludere un accordo così velocemente, ma facciamo finta che sia andata così; in questo momento devi pensare a salvaguardarti, perché se il cliente viene meno quello col culo per terrà sei tu, non lui.

Se avete raggiunto un accordo su tutto, chiedi al cliente di firmare e timbrare il preventivo e di consegnartelo, via email o fisicamente, e archivialo.

E con questo ho concluso. Spero di averti fornito dei consigli utili su come fare un preventivo, e ti auguro di prepararne e di vederne approvati tantissimi nella tua vita professionale.

In bocca al lupo.

P.S.: Oggi, alle 13.30, ci sarà la seconda puntata di #PausaBlab, in compagnia di Roberto Gerosa, Valentina Sala, Ludovica De Luca e Matteo Pogliani. Se non ci segui, l’augurio di poco fa non vale per te 😛 .

Francesco Ambrosino
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Francesco Ambrosino

Founder at Socialmediacoso
31 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo.
Le cuffie dell'iPod sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.
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