Come scrivere una pagina “Chi siamo” efficace

Come scrivere una pagina Chi siamo efficace

La pagina “Chi siamo” è fondamentale per il tuo business, e rappresenta un ottimo strumento per fare storytelling. Ecco come ottimizzarla.

Io non lo faccio quasi mai, per pigrizia ma anche per mancato interesse, ma se dai uno sguardo alle statistiche del tuo sito web o blog ti renderai conto che una delle pagine più visitate in assoluto è la About Me, la classica pagina “Chi siamo” o “Chi sono” tanto vituperata ma, a conti fatti, ancora fondamentale.

Il perché è molto semplice da capire: l’utente giunge sul tuo sito o blog tramite una ricerca organica o un post sui social e, dopo aver fruito del contenuto specifico si mette a curiosare per cercare di capire chi c’è dietro quel contenuto.

È come quando vai in libreria e inizi a sfogliare libri a caso prima di decidere quale comprare. La prima cosa che ti colpisce è la copertina, poi il titolo, dopodiché giri il libro e ti leggi la quarta dove trovi la trama e la bio dell’autore.

Nel post di oggi, quindi, ho intenzione di fornirti qualche consiglio su come creare una pagina “Chi siamo” efficace per il tuo blog o sito web aziendale.

Fatti delle domande e datti delle risposte

Prima di iniziare a scrivere devi, in maniera molto marzulliana, porti una serie di domande che ti serviranno per capire obiettivi, target e tono di voce.

  1. Chi sei e cosa stai proponendo all’utente?;
  2. Chi è il tuo utente tipo, o come dicono quelli che parlano bene, la tua buyer persona?;
  3. Qual è l’obiettivo del tuo sito web? È una vetrina, è un blog, contiene un e-commerce, vuoi fare lead generation, vuoi vendere un tuo e-book?;
  4. Qual è il tono di voce che usi con i clienti? Come ti poni con loro? Sei formale o informale?
  5. Quali sono le keyword principali del tuo progetto professionale? Cosa cercano online i tuoi utenti?;
  6. Cosa vuoi comunicare? Cosa vuoi che rimanga nella mente del tuo utente?

Come puoi immaginare, rispondere a queste domande non è così semplice, perché presuppone una fase di studio e di analisi anche abbastanza lunga e complessa, ma se vuoi fare business non puoi esimerti dal dedicarti ad una fase preparatoria senza la quale falliresti dopo tre mesi.

Dici la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità

Il mondo è cambiato, e con esso il mercato e l’economia, quindi evita di venderti per cose che non sai fare, e non mentire sui tuoi prodotti, perché le bugie hanno le gambe corte e sul web te le segano in una frazione di secondo. Cerca di essere onesto, genuino, perché se ti racconti in un certo modo e nell’approccio con il cliente ti mostri in un altro, prima o poi ne pagherai le conseguenze.

Questo vale sia per i freelance che per le aziende, ma per i primi un po’ di più, perché in quel caso il rapporto di trasparenza tra il cliente e il consulente è senza filtri, non ci sono più figure ad interagire facendo rimbalzare oneri e onori; sei solo tu e lui.

Se sbagli, perdi la commessa, o come si dice dalle mie parti, perdi “Filippo e ‘o panar'”.

Non ti sprecare

A Napoli si usa questa espressione in modo sarcastico per sottolineare quando una persona fa proprio il minimo indispensabile per svolgere una mansione, senza mai preoccuparsi di fare un passettino in più per crescere e ottenere, magari, migliori risultati.

Non scrivere una pagina Chi siamo striminzita, lunga 100 parole con le quali non riesci a raccontare assolutamente niente di te o della tua azienda, a meno che tu non sia Ungaretti (no, non lo sei!!!).

La pagina “Chi siamo” è storytelling allo stato puro, rappresenta uno spazio all’interno del quale puoi raccontare chi sei e cosa fai nella vita, in modo che tutti possano saperlo e, soprattutto, capirlo. Hai un palcoscenico a tua disposizione, e un pubblico interessato a quello che hai da dire, non lo deludere balbettando qualche frase fatta per poi uscire di scena.

Tra l’altro, e non è da sottovalutare, scrivere un testo più corposo e abbondante ti aiuta anche in fase di ottimizzazione lato SEO del sito, che non fa mai male. Le pagine statiche, proprio per la loro stessa natura, non si posizionano molto bene, se inserisci anche poco testo diventa davvero difficile riuscirci.

Un’immagine vale più di mille parole

Essendo uno strumento di storytelling, la pagina “Chi siamo” si presta ad essere impreziosita grazie all’inserimento di elementi visivi, come foto o piccoli video, però evita di mettere quelle stockphoto con i tavoli riunione, i businessman che si stringono la mano e le donne in carriera in tailleur grigio topo con 72 denti di quell’innaturale bianco chimico che ricorda tanto il correttore che usavo alle elementari.

Se vuoi inserire elementi visual fai in modo che siano veri, originali, tuoi, scattati durante degli eventi che hai organizzato o ai quali hai partecipato, oppure immagini che raccontano le fasi di produzione del tuo prodotto.

Una risata convertirà

Non essere noioso!!! Scusa i tre punti esclamativi, ma dovevo sottolineare l’importanza di questo suggerimento. Le pagine “Chi siamo” si somigliano quasi sempre, perché si tende ad utilizzare le solite frasi del cazzo tipo “Siamo un’azienda leader del settore” oppure “Un team giovane e dinamico”, come se dichiararlo lo rendesse vero a prescindere, senza evidenze a sostegno della tesi esposta, e a dire la verità non se ne può più.

Ma se sono tutti leader del settore, come fa a non implodere? Se sono tutti giovani e dinamici, dove sono quelli con venti o trent’anni d’esperienza sul groppone?

Basta stronzate, e basta con frasi da Curriculum in formato europeo. Devi essere originale, e devi combattere la noia con tutta la forza che hai. E lo sanno tutti che l’ironia è l’arma più potente che esista al mondo.

Con l’ironia (che non vuol dire comicità) si può generare empatia, che è la cosa più importante, se è vero che i mercati sono conversazioni e che la comunicazione deve essere H2H.

Chiama all’azione

L’utente che visita la pagina “Chi siamo” è un potenziale cliente, e nella logica dell’inbound marketing il percorso che devi spingerlo a compiere deve essere quello che lo trasforma da semplice visitatore in consumatore e, infine, vettore pubblicitario per il tuo brand.

Per ottenere questo risultato devi invitare l’utente a compiere un’azione, utilizzando la famosa Call To Action.

Potrebbe trattarsi di un semplice invito a contattarti via email, a seguirti sui social network, a iscriversi alla newsletter oppure ad effettuare il download di una risorsa gratuita; qualunque sia la tua scelta, devi fare in modo che il visitatore non vada via senza averti lasciato una traccia del tuo passaggio, devi spingerlo a darti qualcosa di utile, come un contatto email.

Ci sono diversi modi per farlo, come ad esempio:

  1. Inserire un pop up con l’invito a iscriversi alla newsletter oppure per scaricare un ebook, un’infografica, per iscriversi ad un corso via email;
  2. Indicare in coda alla pagina “Chi siamo” i tuoi profili social, magari con le icone delle varie piattaforme sulle quali sei presente;
  3. Inserire un form di contatto;
  4. Attivare una live chat, per interagire in tempo reale con l’utente;

Lascia un buon ricordo

L’obiettivo finale di una pagina “Chi siamo” ben fatta è quello di farti conoscere dall’utente che è finito sul tuo sito o blog tramite una fonte esterna e lasciargli un ricordo di chi sei, cosa fai e in che modo puoi essergli utile, tramite un tuo servizio o prodotto.

Se l’utente legge il tuo testo e sparisce, vuol dire che c’è qualcosa che non va, e devi porvi rimedio. Magari sei stato troppo accademico, oppure troppo formale, o magari non sei riuscito a far emergere la tua filosofia aziendale, il tuo approccio al lavoro.

Questo dovrebbe spingerti a rivedere, di tanto in tanto, il testo, aggiornandolo, cambiando gli elementi visual, inserendo delle sezioni aggiuntive, optando per una diversa Call to action. Ricorda, nulla deve essere immutabile sul tuo blog o sito web, perché gli utenti cambiano e devi sforzarti di capirne le evoluzioni.

Come vedi, scrivere una Pagina “Chi siamo” non è poi così semplice ed immediato, e come ogni cosa necessita di un minimo di analisi, di strategia e di impegno.

In caso contrario, punta pure sull’azienda leader nel settore e in bocca al lupo.


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Francesco Ambrosino
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Francesco Ambrosino

Founder at Socialmediacoso
31 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo.
Le cuffie dell'iPod sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.
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