Vuoi fare il blogger? Smettila di imitare gli altri

Vuoi fare il blogger Smettila di imitare gli altri

Vuoi seguire l’esempio dei blog affermati, cercando di replicarne la struttura e il successo, oppure preferisci puntare sul tuo stile e le tue competenze?

In questi ultimi anni ho imparato a conoscere e apprezzare l’universo dei blogger, scoprendo persone appassionate, competenti e umanamente interessanti, ma anche molti pennivendoli, sbruffoni della peggior specie, che scrivono post inutili sfruttando tecniche acchiappa lettori che io aborro, ancora convinti che l’unica cosa importante sia il contatore delle visite al blog e non la crescita generale del proprio progetto editoriale e professionale.

Da qualche mese, come sai, faccio parte di una community dedicata ai blogger che si chiama #Adotta1Blogger, grazie alla quale ho scoperto colleghi molto bravi, che scrivono cose distanti dal mio settore, ma dai quali riesco comunque ad imparare qualcosa, perché hanno personalità.
Fino ad oggi non ho trovato ancora due blogger che si somiglino, due post che trattano lo stesso argomento, c’è una varietà che rende il gruppo molto più interessante di tanti altri esistenti su Facebook dedicati al blogging.

L’altro giorno, mentre ero in treno, dall’iPod è partita una canzone che non ascoltavo da molto tempo, We weren’t born to Follow dei Bon Jovi, ed il ritornello ha fatto subito scattare in me un collegamento con la mia idea di blogging, che vorrei cercare di illustrarti in questo post.

We weren’t born to follow
Come on and get up off your knees
When life is a bitter pill to swallow
You gotta hold on to what you believe
Believe that the sun will shine tomorrow
And that your saints and sinners bleed
We weren’t born to follow
You gotta stand up for what you believe
Let me hear you say yeah, yeah, yeah, oh yeah

Prima di procedere, ti lascio il video della canzone (bellissimo), che merita di essere ascoltata.

DISTINGUITI

Se anche tu, come me, ritagli dei momenti nell’arco della giornata per leggere un po’ di contenuti pubblicati da blogger che segui o che fanno parte di gruppi ai quali sei iscritto, ti sarà capitato sicuramente di imbatterti in una sequenza infinita di post che trattano lo stesso argomento, magari una breaking news sull’ennesima novità introdotta da Marchetiello; beh, in questo caso in me si produce un duplice effetto:

  1. Inizio a fare “celo, celo, manca” come con le figurine, perché se proprio devo leggere una breaking preferisco farlo su un blog che so approfondirà leggermente il tema e non si limiterà a fare una traduzione del comunicato stampa;
  2. Mi annoio.

Con questo, sia chiaro, non sto dicendo che non dovresti trattare questi argomenti, perché le breaking news sono utili, sia per te che per i tuo lettori, ma non dovresti limitarti a dare la notizia, perché saresti solo uno dei tanti, ed è evidente che contro blog più grossi non potrai mai reggere il confronto.

Prendi quella notizia e prova a fornire ai tuoi lettori un punto di vista che sia tuo, fai un approfondimento, oppure ricostruisci gli eventi che hanno portato a quella novità, ma non soffermarti solo sul fatto. Non stai facendo cronaca, sei un blogger, e nel tuo piccolo devi cercare di distinguerti dalla massa, se non nelle notizie, almeno nell’approccio e nell’analisi.

FAI EMERGERE IL TUO STILE

Per distinguerti, è evidente, non basta saper scrivere bene. No, devi fare uno sforzo in più, e cercare di far emergere il tuo stile, il tuo modo di raccontare una storia, la tua capacità di generare empatia.

Lo so, il blogger non è uno scrittore, l’ho anche scritto in un guest post sul blog di YourSmartAgency, ma questo non vuol dire che la tua scrittura debba essere fredda, distaccata, asettica, scolastica.

Lo stile di scrittura è un valore aggiunto, e tu dovresti spingere in questa direzione, perché chi ti legge deve avere una ragione per rifarlo, e visto che non sei il solo a parlare di certi argomenti, a fare la differenza davvero è il tuo modo di scrivere.

SPIAZZA IL LETTORE

Diciamoci la verità, per avere visite al blog spesso siamo portati a scrivere post su argomenti di larga diffusione e interesse, perché non c’è niente di più frustrante del pubblicare un post che non leggerà nessuno. Un progetto editoriale che si rispetti deve necessariamente essere costruito intorno ai topic principali del settore nel quale si opera, ma come per tutte le regole, anche qui c’è l’eccezione. Ti faccio un esempio.

Hai presente quando sei in autostrada e vuoi goderti il viaggio senza stress e ansie? Che cosa fai? Parti abbondantemente in anticipo, ti metti sulla corsia di destra e procedi ad una velocità di crociera sostenuta, con il finestrino un po’ abbassato, lo stereo accesso e, magari, una sigaretta ogni tanto.

Rilassante, vero? Certo, lo è, ma cosa succede se ad un certo punto trovi un rallentamento a causa di lavori in corso o di un incidente? Esatto, la destinazione si allontana sempre di più, e sarai costretto a fare telefonate per spostare appuntamenti, riunioni e impegni vari.

Superato il tratto in questione, hai due possibilità:

  1. ti rimetti sulla corsia destra e procedere alla stessa velocità sostenuta, con il finestrino abbassato, lo stereo acceso e la sigaretta tra le dita, accettando stoicamente di arrivare in ritardo;
  2. Metti la freccia, ti inserisci sulla corsia di sorpasso, acceleri e cerchi di recuperare il ritardo accumulato.

Ecco, ogni tanto, metti la freccia e accelera. Scrivi un post che nessuno si aspetta, tratta un argomento banale in modo straordinario, realizza una risorsa gratuita da regalare ai tuoi lettori, crea un contenuto del quale essere orgoglioso, fregandotene delle visite, della SEO, di Google. Per una volta, concediti il lusso di scrivere per te. 

Se vuoi fare il blogger, puoi decidere di seguire la massa, imitare un blog affermato, cercando di replicarlo, oppure puoi sforzarti di costruire un progetto che sia veramente tuo, nel bene e nel male, puntando sul tuo stile e sulle competenze che puoi mettere in campo, ma anche su un pizzico di follia, che non guasta mai.

A te la scelta.

Francesco Ambrosino
Follow me

Francesco Ambrosino

Founder at Socialmediacoso
31 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo.
Le cuffie dell'iPod sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.
Francesco Ambrosino
Follow me
Francesco Ambrosino
31 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging. Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo. Le cuffie dell'iPod sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

buzzoole code