Perché inserire i Gruppi di Facebook in una strategia di SMM

Perché inserire i Gruppi di Facebook in una strategia di SMM

I Gruppi su Facebook sono un ottimo strumento per creare una community intorno ad un brand. Ecco perché sfruttarli per i tuoi clienti.

I gruppi su Facebook sono croce e delizia per ogni utente attivo, perché da un lato ti offrono la possibilità di interagire con altre persone con le quali condividi un interesse o una passione, di reperire contenuti interessanti e di seguire gli influencer di quella nicchia, dall’altro ti mettono in condizione di dover sopportare quelle frotte di #rompicoglioni che, purtroppo, non mancano mai.

Qualche mese fa mi sono interrogato su come migliorare le interazioni con i fan delle Pagine che gestisco, perché, come probabilmente sai, l’algoritmo di Facebook costringe a seguire un certo approccio, che presuppone la pubblicazione di pochi contenuti al giorno, che non puoi non sponsorizzare se intendi raggiungere determinati obiettivi.

Ora non voglio fare una generalizzazione, perché è evidente che esistono pagine che hanno la necessità di pubblicare molti contenuti ogni giorno e che non hanno un bugdet per sponsorizzarli tutti, basti pensare ai giornali online, che pubblicano tutte le news presenti sul sito. Per un’azienda, però, il discorso è diverso, per due ragioni:

  1. I contenuti originali scarseggiano nel 90% dei casi, ed è meglio distillarli con cura per non sprecarli;
  2. L’obiettivo è quello di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, investendo in ads.

Partendo dal presupposto, nel quale io credo fortemente, che il modo migliore per essere presente sui social è quello di costruire una community di appassionati, di clienti o potenziali tali, e fornire loro uno spazio condiviso per interagire, ho maturato la convinzione che introdurre i gruppi di Facebook nella strategia marketing dei miei clienti potrebbe essere una buona idea.

Sono sincero, ho avuto forti dubbi fino a pochi giorni fa, quando ho deciso di provare. Ho creato un gruppo su Facebook per un mio cliente, e sono convinto che possa portare molti vantaggi in termini di interazioni e di sviluppo della community.

I gruppi offrono una serie di strumenti molto utili, per certi versi anche migliori di quelli disponibili per le Pagine.

Eccone alcuni:

  1. Gestione dei membri: puoi avere un controllo totale su quali utenti accettare nel gruppo e quali no, anche quando si tratta di un Gruppo Pubblico. Questo ti consente di fare un minimo di selezione in entrata, ma anche di rimuovere utenti che violano le policy del gruppo. Volendo potresti anche aggiungere membri direttamente, ma questa è una pratica che odio e sconsiglio;
  2. Creazione Eventi: come sai, una Pagina Facebook può creare un evento, ma non può invitare i fan a partecipare. Può solo pubblicare sulla pagina l’evento e sperare che quella piccola percentuale di fan che lo visualizzeranno decidano di partecipare. Nei gruppi, invece, quando crei un evento puoi spuntare la voce “Invita tutti i membri di Nome Gruppo”;
  3. Invio Messaggi: nei gruppi, l’amministratore può inviare messaggi privati ai membri dello stesso, trasformando, nei fatti, il messaggio in una sorta di newsletter. È evidente che non devi spammare, quindi informa sempre il gruppo dell’intenzione di inviare messaggi informativi o promozionali tramite messaggio su Facebook.
  4. Controllo sui Contenuti: nelle impostazioni puoi settare l’approvazione del post da parte dell’amministratore, questo vuol dire che puoi selezionare cosa accettare e cosa no, evitando contenuti off topic o spam;
  5. Nessun algoritmo: i post pubblicati nei gruppi non subiscono gli effetti di un algoritmo che ne limita la visibilità a prescindere. È evidente che non tutti i membri del gruppo visualizzeranno ogni contenuto pubblicato, ma potenzialmente potrebbe accadere;
  6. Modulo di ricerca: nei gruppi c’è un comodissimo modulo di ricerca, che ti consente di recuperare vecchi post in un attimo;
  7. Caricamento File: nei gruppi hai la possibilità di caricare anche dei file esterni, un ottimo sistema per regalare qualcosa ai membri, come un ebook, ad esempio. Tutti i file caricati, poi, vengono archiviati nella sezione File, molto comodo;
  8. App Mobile: l’app dei Gruppi di Facebook è veramente ben fatta, e ti consente di gestire tutto in mobilità.

Come vedi, nei Gruppi di Facebook si possono fare davvero molte cose, senza l’ansia da prestazione della portata, delle visualizzazioni, delle impression, e così via.

Purtroppo, ha anche dei difetti:

  1. Solo i profili possono gestire i gruppi, le Pagine no. Questo vuol dire che hai tre opzioni: 1) scrivi un post, che fissi in alto, nel quale spieghi le policy del gruppo e informi i membri che la gestione è affidata a te, in qualità di amministratore nominato dall’azienda; 2) Convinci un membro dell’azienda a collaborare alla gestione del gruppo; 3) usi uno dei tanto odiati (giustamente!) profili personali con il nome dell’azienda. Questa soluzione ha, ovviamente, i suoi punti critici, ma ti consente di agire sempre a nome del brand; l’importante è non usarlo per nient’altro. Se si tratta di un personal brand, invece, questo problema non sussiste;
  2. Non ci sono gli insight, quindi non potrai analizzare i dati statistici delle performance del gruppo, che dovrai eventualmente raccogliere manualmente. Sono sincero, questo è un problema relativo, perché l’obiettivo è interagire con gli utenti, le statistiche sono secondarie;
  3. Non puoi sponsorizzare i post, ma non ti servirà, quindi è un problema molto marginale;
  4. La gestione può essere molto intensa, perché dovrai controllare ogni richiesta di accesso al gruppo e ogni contenuto che si tenta di pubblicare. Con la crescita numerica dei membri del gruppo, questo potrà costringerti a coinvolgere qualcun altro nella gestione, altrimenti impazzirai.

E tu, cose ne pensi? Introdurresti i Gruppi di Facebook nella strategia di social media marketing di un tuo cliente? Rispondi nei commenti, e non ti dimenticare di condividere questo post sui tuoi profili social.

Alla prossima!

Francesco Ambrosino
Seguimi

Francesco Ambrosino

Web Content Specialist at Socialmediacoso
32 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo. Per lavoro, coso il coso.
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