Cosa succede dopo aver pubblicato un post

Cosa succede dopo aver pubblicato un post

Hai pubblicato il tuo post sul blog, e ora? Cosa devi fare? Ecco qualche indicazione su come diffondere i tuoi contenuti sfruttando i social.

Lunedì scorso ho pubblicato un articolo nel quale indicavo il percorso da seguire quando si decide di aprire un blog.

Oggi voglio parlarti, invece, di cosa fare dopo aver pubblicato un post, che come sai non può vivere e prosperare autonomamente, nemmeno se fai un eccellente lavoro di ottimizzazione SEO.

Come sai, posizionandoti in prima pagina su Google per una determinata query puoi ricevere traffico organico, ma devi guadagnartelo e conservarlo nel tempo.

Se, invece, punti sui social network per veicolare i tuoi post, allora ti consiglio di seguire questi semplici passaggi, essenziali nell’economia di un’attività di blogging efficace.

Costruisci una presenza sui social

Questo, anche se banale, è il primo passaggio da compiere. Puoi anche decidere di sfruttare i profili personali per il tuo blog, dipende molto dagli obiettivi che ti sei prefissato.

Se il tuo blog è uno strumento di personal branding, è evidente che devi puntare sulla tua professionalità, sul tuo nome, sul tuo brand.

Se, come nel mio caso, il blog è una parte della tua attività, forse è meglio investire nella costruzione di un brand più ampio e complesso, creando dei profili business.

Io ho optato per una soluzione ibrida, creando una pagina Facebook e un profilo Twitter dedicati al blog, e sfruttando invece quelli personali su LinkedIn e Google +, per poter fare emergere sia il mio nome che il mio brand.

Fai la tua scelta, e non dimenticare di leggere il mio post nel quale ti fornisco qualche dritta su come ottimizzare i profili social.

Condividere su Facebook

Ignorare Facebook è impossibile, ma anche stupido, quindi non fare lo snob, dicendo “no, Facebook è solo per le casalinghe e gli ignoranti”.

Un consiglio che mi sento di darti è quello di costruirti un network composto da persone operanti nella nicchia di settore alla quale ti vuoi rivolgere, perché se pensi che a leggere i tuoi post saranno gli amici di una vita e i parenti hai fatto i conti senza l’oste.

Effettua il debug del link

Prima di condividere il tuo post, che sia sulla pagina o sul profilo personale, fai un passaggio nel debugger di Facebook, uno strumento utilissimo e gratuito che il social di “Marchetiello” mette a disposizione di tutti per verificare in anteprima che i meta tag Open Graph inseriti sul tuo sito o blog siano corretti.

Usarlo è facilissimo, non devi fare altro che andare qui ed inserire la url del tuo post nell’apposito campo, come vedi nell’immagine qui sotto.

debugger facebook

Dopo aver premuto invio, il debugger effettuerà una scansione velocissima del link, fornendoti indicazioni sui meta tag individuati sul sito, eventuali errori, e mostrandoti, in basso, quello che verrà visualizzato in fase di condivisione su Facebook.

debugger facebook

Se hai inserito correttamente tutti i meta tag sul tuo blog, magari sfruttando il plugin WordPress Yoast SEO, potrai visualizzare anche l’autorship di Facebook, ovvero l’indicazione dell’autore del post nel box di anteprima.

Come condividere l’articolo

Io consiglio di condividere i blogpost tramite il link, facendo apparire l’anteprima del contenuto, ma alcuni blogger usano anche la soluzione immagine + link inserito in descrizione.

I metodi sono entrambi adeguati, anche se a me l’opzione con l’immagine non piace molto, soprattutto quando qualcuno condivide il tuo post direttamente da Facebook.

In questo caso, infatti, ad essere condivisa è la foto, e la descrizione diventerà meno visibile.

Nella descrizione ti consiglio di inserire sempre del testo, che sia una piccola introduzione o una call to action, l’importante è non condividere il link da solo, risulterà meno attraente.

Sfrutta i gruppi e le community di settore

Infine, pubblica il tuo post anche nei gruppi di settore ai quali sei iscritto, verificando che sia consentita quest’azione.

Di solito, ogni gruppo ha una netiquette, leggila ed attieniti alle istruzioni.

Non c’è niente di peggio che vedersi rimuovere il post perché violava le regole del gruppo, quindi fai attenzione.

Ah…non credo che sia necessario dirti di pubblicarlo solo nei gruppi inerenti il tuo settore.

Twitter

Twitter ha una struttura che non lascia molto spazio alla creatività, perché i 140 caratteri disponibili devono contenere Testo, link, eventuale foto, hashtag, di conseguenza devi essere bravo a sfruttarli al meglio.

La soluzione migliore, almeno secondo me, è la formula Titolo Post + Hashtag (massimo due/tre) + Link + Immagine di copertina usata nel post.

Perché usare questa formula? Per due semplici ragioni:

  1. Già da un po’ Twitter mostra direttamente l’immagine allegata al tweet, mentre in passato era necessario cliccarci sopra per aprirla. Questo comporta un impatto maggiore del tuo tweet rispetto agli presenti nel feed, perché è dimostrato che un’immagine attrae maggiormente l’attenzione rispetto ad un testo.
  2. È possibile inserire dei tag alle foto, fino ad un massimo di dieci. Questa funzione è ottima, perché ti consente di menzionare altri profili senza dover inserire il nome utente nel testo del tweet, cosa che avrebbe ovviamente occupato caratteri essenziali.
  3. Crei continuità tra l’attività del blog e quella dei social, utilizzando la stessa immagine ovunque.

Se non hai una immagine che possa attirare l’attenzione, allora sfrutta il sommario che Twitter ormai mostra dei link condivisi, molto simile a quello che accade sugli altri social network.

Il passaggio da 140 a 280 caratteri non cambierà poi così tanto il modo in cui condividere i contenuti su Twitter.

Google +

Ormai è sempre più in disuso, ma in alcuni settori è ancora importante per un blogger essere presente su Google + e usarlo in modo corretto, per svariate ragioni:

  1. Influenza le SERP, questo vuol dire che se riesci ad essere accerchiato da molti utenti, qualora loro effettuassero delle ricerche utilizzando delle parole chiave contenute nel tuo post condiviso su Google +, se lo ritroverebbero nei primi risultati in prima pagina;
  2. Non essendo basato sul concetto di amicizia, il 90% dei tuoi contatti su Google + sarà composto da persone che gravitano intorno alla tua nicchia, quindi più propensi a leggere i tuoi post ed a interagire con te.
  3. Le community di Google + sono quelle che hanno il più alto livello di engagement, proprio per quello che ti dicevo nel punto 2. Gli utenti qui sono più “maturi” rispetto a Facebook, e se vanno su Google + è per reperire contenuti utili e interessanti, non gli aggiornamenti di stato o le foto dei gattini;
  4. L’editing del testo, che ti consente di mettere in grassetto, in corsivo o barrato parole o frasi intere. Quello che manca oggi ancora a Facebook è proprio questo, speriamo che venga introdotto presto.

Come condividere un post su Google +

Beh, ci sono – come al solito – diverse teorie, ma a me piacciono l’immediatezza e la semplicità, quindi ti consiglio di pubblicare il tuo post inserendo il link e facendo apparire l’anteprima in basso, ma su questo social funziona molto bene anche la soluzione con immagine e link in descrizione.

I post molto lunghi sono particolarmente apprezzati su Google Plus, quindi, se puoi, non limitarti a mettere solo il titolo del post nella descrizione, ma dilungati un po’.

Di tutti i post e infografiche che mi è capitato di consultare, quello di Cinzia Di Martino è, a mio avviso, il migliore.

Il post lo trovi qui, mentre sotto ti lascio la sua infografica, molto ben fatta.

google plus post perfetto

Sfrutta la formattazione del testo

Nel testo, sfrutta l’editing. Se vuoi sapere come si fa ad editare il testo, ti allego qui sotto un’immagine con le istruzioni.

editing testo google plus

Sfrutta le community

Anche su Google + ti consiglio di condividere i tuoi post nelle community di settore, dove, come ti ho detto prima, le interazioni sono sempre molto interessanti.

Non ti fare ingannare dal numero di iscritti, ma controlla quanti +1 e commenti hanno ricevuto i post condivisi.

Se devi fare il lavoro inutilmente, non condividerlo affatto in quel gruppo, meglio altri meno affollati ma più attivi.

E controlla sempre le netiquette, che spesso sono più severe di quelle di Facebook.

LinkedIn

LinkedIn è molto utile per i professionisti, ma dipende molto dal settore in cui operi.

I travel blogger o le fashion blogger, ad esempio, non hanno grandi riscontri, perché l’utenza media di LinkedIn non è molto interessata a questi contenuti.

In ogni caso, se lo usi vuol dire che lo ritieni utile, quindi ecco qualche piccolo consiglio su come condividere i tuoi post su questo fantastico social network.

Come condividere su LinkedIn

La soluzione migliore è quella di condividere il post tramite il link, facendo apparire il box dell’anteprima, e nella descrizione aggiungere il titolo e una call to action.

Se hai inserito una meta description nel tuo plugin SEO, quel testo te lo ritroverai nell’anteprima, sotto il titolo, ma puoi cambiarla, eventualmente, se pensi che possa essere utile.

Se, invece, il tuo blog è ospitato su una piattaforma gratuita, come WordPress.com e Blogspot, quello spazio sarà occupato dalle prime righe del post, che difficilmente risulteranno adeguate a suggerire al lettore di cosa tratta il tuo contenuto.

In questo caso, ti consiglio vivamente di modificarlo in fase di condivisione.

Gruppi di settore

Su LinkedIn esistono molti gruppi interessanti, ti consiglio vivamente di iscriverti e frequentarli, condividendo i tuoi post ma anche leggendo quelli degli altri, spesso ricchi di informazioni utili.

A differenza degli altri social, che non consentono la condivisione multipla, LinkedIn lascia aperta questa funzione, con due modalità:

  1. Tramite il pulsante social presente sul blog, cliccando su Post to groups, inserendo il titolo del post e selezionando i gruppi in cui pubblicarlo;
  2. Condividendo un post già pubblicato su LinkedIn, e seguendo gli step del punto numero 1.

linkedin condivisione nei gruppi

Purtroppo LinkedIn non offre un debugger, e capita spesso che in fase di condivisione non venga sincronizzata l’immagine, una rottura di scatole enorme, perché graficamente il tuo post risulterà molto meno invitante.

Certo, eventualmente puoi condividere la foto con il link in descrizione, ma la resa è inferiore.

Gestione delle interazioni

Questa parte è fondamentale, perché nessun blogger scrive per se stesso, e tutti (inutile mentire) desideriamo ricevere un feedback ai nostri post, che sia un Like, un commento, un RT, un +1 o un Consiglia.

È importante, però, capire che bisogna meritarseli, e saperli anche gestire.

Io investo molto tempo ed energie su questo punto, perché credo che l’interazione con i lettori ed i follower sia la parte più interessante del mio lavoro, quindi cerco di essere sempre molto presente e reattivo.

Rispondi a tutti i commenti, anche quelli negativi, ringrazia sempre chi condivide il tuo post, non ti negare se ti contattano in forma privata per chiederti dei consigli, ricambia il follow, accetta le richieste di amicizia, ovviamente se lo ritieni opportuno.

Ah…ricordati di aggiungere la menzione automatica di Twitter al pulsante di condivisione presente sul tuo blog, altrimenti non riceverai una notifica.

Volendo, puoi scoprire chi ha condiviso il tuo articolo su Twitter senza menzionarti.

Come?

Te lo spiego in questo video tutorial.

Basta così, spero di averti fornito qualche indicazione utile su come comportarti dopo aver cliccato sul pulsante “Pubblica” del tuo blog.


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Francesco Ambrosino
32 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging. Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo. Per lavoro, coso il coso.

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